"Le Donne danzanti nel vento, simbolo del Sentiero d’Arte, portano al di là dei confini di Trarego un messaggio di libertà, vita, unione tra terra e cielo, tra materia e spirito."

Ca' da Gioconda

frau_white
gioconda


Galleria fotografica




Gli artisti

  • Castiglioni
  • Castiglioni
  • Castiglioni
  • Castiglioni
  • Castiglioni
  • Castiglioni
  • Castiglioni
  • Castiglioni
  • Castiglioni
  • Castiglioni
  • Castiglioni
  • Castiglioni
  • Castiglioni
  • Castiglioni
  • Castiglioni
  • Castiglioni
  • Castiglioni
  • Castiglioni
  • Castiglioni
  • Chiodoni
  • Chiodoni
  • Chiodoni
  • Chiodoni
  • Chiodoni
  • Chiodoni
  • Chiodoni
  • Chiodoni
  • Chiodoni
  • Chiodoni
  • Chiodoni
  • Chiodoni
  • Chiodoni
  • Chiodoni
  • Chiodoni
  • Chiodoni
  • Chiodoni
  • Chiodoni
  • Chiodoni
  • De Piccoli
  • De Piccoli
  • De Piccoli
  • De Piccoli
  • De Piccoli
  • De Piccoli
  • De Piccoli
  • De Piccoli
  • De Piccoli
  • De Piccoli
  • De Piccoli
  • De Piccoli
  • De Piccoli
  • De Piccoli
  • De Piccoli
  • De Piccoli
  • De Piccoli
  • De Piccoli
  • De Piccoli
  • Orecchia
  • Orecchia
  • Orecchia
  • Orecchia
  • Orecchia
  • Orecchia
  • Orecchia
  • Orecchia
  • Orecchia
  • Orecchia
  • Orecchia
  • Orecchia
  • Orecchia
  • Orecchia
  • Orecchia
  • Orecchia
  • Orecchia
  • Orecchia
  • Orecchia
  • Pavan
  • Pavan
  • Pavan
  • Pavan
  • Pavan
  • Pavan
  • Pavan
  • Pavan
  • Pavan
  • Pavan
  • Pavan
  • Pavan
  • Pavan
  • Pavan
  • Pavan
  • Pavan
  • Pavan
  • Pavan
  • Pavan
  • Scaciga
  • Scaciga
  • Scaciga
  • Scaciga
  • Scaciga
  • Scaciga
  • Scaciga
  • Scaciga
  • Scaciga
  • Scaciga
  • Scaciga
  • Scaciga
  • Scaciga
  • Scaciga
  • Scaciga
  • Scaciga
  • Scaciga
  • Scaciga
  • Scaciga
castiglioni

Fulvio Castiglioni


Quando qualcuno dice:
questo lo so fare anch'io,
vuol dire
che lo sa rifare
altrimenti
lo avrebbe già fatto prima.
Bruno Munari

Fulvio Castiglioni è nato a Magenta nel 1947. Vive dal 1972 a Zofingen nella Svizzera Tedesca dove lavora come artista e grafico. Dal 2005 ha un atelier ad Oggebbio.
Il suo modo di avvicinarsi alla pittura è frutto di una spontaneità interiore, senza una ricerca della forma ma dettata da una gestualità sentita fortemente accompagnata dal rispetto verso i colori, i segni, gli scrabocchi quasi infantili che ne dettano i contenuti.
In questo contesto i colori, le linee, piccoli segni e anche testi si fondono in modo armonioso e concreto.

Sito web: www.fcastiglioni.ch
castiglioni

Fulvio Castiglioni


Quando qualcuno dice:
questo lo so fare anch'io,
vuol dire
che lo sa rifare
altrimenti
lo avrebbe già fatto prima.
Bruno Munari

Fulvio Castiglioni è nato a Magenta nel 1947. Vive dal 1972 a Zofingen nella Svizzera Tedesca dove lavora come artista e grafico. Dal 2005 ha un atelier ad Oggebbio.
Il suo modo di avvicinarsi alla pittura è frutto di una spontaneità interiore, senza una ricerca della forma ma dettata da una gestualità sentita fortemente accompagnata dal rispetto verso i colori, i segni, gli scrabocchi quasi infantili che ne dettano i contenuti.
In questo contesto i colori, le linee, piccoli segni e anche testi si fondono in modo armonioso e concreto.

Sito web: www.fcastiglioni.ch
castiglioni

Fulvio Castiglioni


Quando qualcuno dice:
questo lo so fare anch'io,
vuol dire
che lo sa rifare
altrimenti
lo avrebbe già fatto prima.
Bruno Munari

Fulvio Castiglioni è nato a Magenta nel 1947. Vive dal 1972 a Zofingen nella Svizzera Tedesca dove lavora come artista e grafico. Dal 2005 ha un atelier ad Oggebbio.
Il suo modo di avvicinarsi alla pittura è frutto di una spontaneità interiore, senza una ricerca della forma ma dettata da una gestualità sentita fortemente accompagnata dal rispetto verso i colori, i segni, gli scrabocchi quasi infantili che ne dettano i contenuti.
In questo contesto i colori, le linee, piccoli segni e anche testi si fondono in modo armonioso e concreto.

Sito web: www.fcastiglioni.ch
castiglioni

Fulvio Castiglioni


Quando qualcuno dice:
questo lo so fare anch'io,
vuol dire
che lo sa rifare
altrimenti
lo avrebbe già fatto prima.
Bruno Munari

Fulvio Castiglioni è nato a Magenta nel 1947. Vive dal 1972 a Zofingen nella Svizzera Tedesca dove lavora come artista e grafico. Dal 2005 ha un atelier ad Oggebbio.
Il suo modo di avvicinarsi alla pittura è frutto di una spontaneità interiore, senza una ricerca della forma ma dettata da una gestualità sentita fortemente accompagnata dal rispetto verso i colori, i segni, gli scrabocchi quasi infantili che ne dettano i contenuti.
In questo contesto i colori, le linee, piccoli segni e anche testi si fondono in modo armonioso e concreto.

Sito web: www.fcastiglioni.ch
castiglioni

Fulvio Castiglioni


Quando qualcuno dice:
questo lo so fare anch'io,
vuol dire
che lo sa rifare
altrimenti
lo avrebbe già fatto prima.
Bruno Munari

Fulvio Castiglioni è nato a Magenta nel 1947. Vive dal 1972 a Zofingen nella Svizzera Tedesca dove lavora come artista e grafico. Dal 2005 ha un atelier ad Oggebbio.
Il suo modo di avvicinarsi alla pittura è frutto di una spontaneità interiore, senza una ricerca della forma ma dettata da una gestualità sentita fortemente accompagnata dal rispetto verso i colori, i segni, gli scrabocchi quasi infantili che ne dettano i contenuti.
In questo contesto i colori, le linee, piccoli segni e anche testi si fondono in modo armonioso e concreto.

Sito web: www.fcastiglioni.ch
castiglioni

Fulvio Castiglioni


Quando qualcuno dice:
questo lo so fare anch'io,
vuol dire
che lo sa rifare
altrimenti
lo avrebbe già fatto prima.
Bruno Munari

Fulvio Castiglioni è nato a Magenta nel 1947. Vive dal 1972 a Zofingen nella Svizzera Tedesca dove lavora come artista e grafico. Dal 2005 ha un atelier ad Oggebbio.
Il suo modo di avvicinarsi alla pittura è frutto di una spontaneità interiore, senza una ricerca della forma ma dettata da una gestualità sentita fortemente accompagnata dal rispetto verso i colori, i segni, gli scrabocchi quasi infantili che ne dettano i contenuti.
In questo contesto i colori, le linee, piccoli segni e anche testi si fondono in modo armonioso e concreto.

Sito web: www.fcastiglioni.ch
castiglioni

Fulvio Castiglioni


Quando qualcuno dice:
questo lo so fare anch'io,
vuol dire
che lo sa rifare
altrimenti
lo avrebbe già fatto prima.
Bruno Munari

Fulvio Castiglioni è nato a Magenta nel 1947. Vive dal 1972 a Zofingen nella Svizzera Tedesca dove lavora come artista e grafico. Dal 2005 ha un atelier ad Oggebbio.
Il suo modo di avvicinarsi alla pittura è frutto di una spontaneità interiore, senza una ricerca della forma ma dettata da una gestualità sentita fortemente accompagnata dal rispetto verso i colori, i segni, gli scrabocchi quasi infantili che ne dettano i contenuti.
In questo contesto i colori, le linee, piccoli segni e anche testi si fondono in modo armonioso e concreto.

Sito web: www.fcastiglioni.ch
castiglioni

Fulvio Castiglioni


Quando qualcuno dice:
questo lo so fare anch'io,
vuol dire
che lo sa rifare
altrimenti
lo avrebbe già fatto prima.
Bruno Munari

Fulvio Castiglioni è nato a Magenta nel 1947. Vive dal 1972 a Zofingen nella Svizzera Tedesca dove lavora come artista e grafico. Dal 2005 ha un atelier ad Oggebbio.
Il suo modo di avvicinarsi alla pittura è frutto di una spontaneità interiore, senza una ricerca della forma ma dettata da una gestualità sentita fortemente accompagnata dal rispetto verso i colori, i segni, gli scrabocchi quasi infantili che ne dettano i contenuti.
In questo contesto i colori, le linee, piccoli segni e anche testi si fondono in modo armonioso e concreto.

Sito web: www.fcastiglioni.ch
castiglioni

Fulvio Castiglioni


Quando qualcuno dice:
questo lo so fare anch'io,
vuol dire
che lo sa rifare
altrimenti
lo avrebbe già fatto prima.
Bruno Munari

Fulvio Castiglioni è nato a Magenta nel 1947. Vive dal 1972 a Zofingen nella Svizzera Tedesca dove lavora come artista e grafico. Dal 2005 ha un atelier ad Oggebbio.
Il suo modo di avvicinarsi alla pittura è frutto di una spontaneità interiore, senza una ricerca della forma ma dettata da una gestualità sentita fortemente accompagnata dal rispetto verso i colori, i segni, gli scrabocchi quasi infantili che ne dettano i contenuti.
In questo contesto i colori, le linee, piccoli segni e anche testi si fondono in modo armonioso e concreto.

Sito web: www.fcastiglioni.ch
castiglioni

Fulvio Castiglioni


Quando qualcuno dice:
questo lo so fare anch'io,
vuol dire
che lo sa rifare
altrimenti
lo avrebbe già fatto prima.
Bruno Munari

Fulvio Castiglioni è nato a Magenta nel 1947. Vive dal 1972 a Zofingen nella Svizzera Tedesca dove lavora come artista e grafico. Dal 2005 ha un atelier ad Oggebbio.
Il suo modo di avvicinarsi alla pittura è frutto di una spontaneità interiore, senza una ricerca della forma ma dettata da una gestualità sentita fortemente accompagnata dal rispetto verso i colori, i segni, gli scrabocchi quasi infantili che ne dettano i contenuti.
In questo contesto i colori, le linee, piccoli segni e anche testi si fondono in modo armonioso e concreto.

Sito web: www.fcastiglioni.ch
castiglioni

Fulvio Castiglioni


Quando qualcuno dice:
questo lo so fare anch'io,
vuol dire
che lo sa rifare
altrimenti
lo avrebbe già fatto prima.
Bruno Munari

Fulvio Castiglioni è nato a Magenta nel 1947. Vive dal 1972 a Zofingen nella Svizzera Tedesca dove lavora come artista e grafico. Dal 2005 ha un atelier ad Oggebbio.
Il suo modo di avvicinarsi alla pittura è frutto di una spontaneità interiore, senza una ricerca della forma ma dettata da una gestualità sentita fortemente accompagnata dal rispetto verso i colori, i segni, gli scrabocchi quasi infantili che ne dettano i contenuti.
In questo contesto i colori, le linee, piccoli segni e anche testi si fondono in modo armonioso e concreto.

Sito web: www.fcastiglioni.ch
castiglioni

Fulvio Castiglioni


Quando qualcuno dice:
questo lo so fare anch'io,
vuol dire
che lo sa rifare
altrimenti
lo avrebbe già fatto prima.
Bruno Munari

Fulvio Castiglioni è nato a Magenta nel 1947. Vive dal 1972 a Zofingen nella Svizzera Tedesca dove lavora come artista e grafico. Dal 2005 ha un atelier ad Oggebbio.
Il suo modo di avvicinarsi alla pittura è frutto di una spontaneità interiore, senza una ricerca della forma ma dettata da una gestualità sentita fortemente accompagnata dal rispetto verso i colori, i segni, gli scrabocchi quasi infantili che ne dettano i contenuti.
In questo contesto i colori, le linee, piccoli segni e anche testi si fondono in modo armonioso e concreto.

Sito web: www.fcastiglioni.ch
castiglioni

Fulvio Castiglioni


Quando qualcuno dice:
questo lo so fare anch'io,
vuol dire
che lo sa rifare
altrimenti
lo avrebbe già fatto prima.
Bruno Munari

Fulvio Castiglioni è nato a Magenta nel 1947. Vive dal 1972 a Zofingen nella Svizzera Tedesca dove lavora come artista e grafico. Dal 2005 ha un atelier ad Oggebbio.
Il suo modo di avvicinarsi alla pittura è frutto di una spontaneità interiore, senza una ricerca della forma ma dettata da una gestualità sentita fortemente accompagnata dal rispetto verso i colori, i segni, gli scrabocchi quasi infantili che ne dettano i contenuti.
In questo contesto i colori, le linee, piccoli segni e anche testi si fondono in modo armonioso e concreto.

Sito web: www.fcastiglioni.ch
castiglioni

Fulvio Castiglioni


Quando qualcuno dice:
questo lo so fare anch'io,
vuol dire
che lo sa rifare
altrimenti
lo avrebbe già fatto prima.
Bruno Munari

Fulvio Castiglioni è nato a Magenta nel 1947. Vive dal 1972 a Zofingen nella Svizzera Tedesca dove lavora come artista e grafico. Dal 2005 ha un atelier ad Oggebbio.
Il suo modo di avvicinarsi alla pittura è frutto di una spontaneità interiore, senza una ricerca della forma ma dettata da una gestualità sentita fortemente accompagnata dal rispetto verso i colori, i segni, gli scrabocchi quasi infantili che ne dettano i contenuti.
In questo contesto i colori, le linee, piccoli segni e anche testi si fondono in modo armonioso e concreto.

Sito web: www.fcastiglioni.ch
castiglioni

Fulvio Castiglioni


Quando qualcuno dice:
questo lo so fare anch'io,
vuol dire
che lo sa rifare
altrimenti
lo avrebbe già fatto prima.
Bruno Munari

Fulvio Castiglioni è nato a Magenta nel 1947. Vive dal 1972 a Zofingen nella Svizzera Tedesca dove lavora come artista e grafico. Dal 2005 ha un atelier ad Oggebbio.
Il suo modo di avvicinarsi alla pittura è frutto di una spontaneità interiore, senza una ricerca della forma ma dettata da una gestualità sentita fortemente accompagnata dal rispetto verso i colori, i segni, gli scrabocchi quasi infantili che ne dettano i contenuti.
In questo contesto i colori, le linee, piccoli segni e anche testi si fondono in modo armonioso e concreto.

Sito web: www.fcastiglioni.ch
castiglioni

Fulvio Castiglioni


Quando qualcuno dice:
questo lo so fare anch'io,
vuol dire
che lo sa rifare
altrimenti
lo avrebbe già fatto prima.
Bruno Munari

Fulvio Castiglioni è nato a Magenta nel 1947. Vive dal 1972 a Zofingen nella Svizzera Tedesca dove lavora come artista e grafico. Dal 2005 ha un atelier ad Oggebbio.
Il suo modo di avvicinarsi alla pittura è frutto di una spontaneità interiore, senza una ricerca della forma ma dettata da una gestualità sentita fortemente accompagnata dal rispetto verso i colori, i segni, gli scrabocchi quasi infantili che ne dettano i contenuti.
In questo contesto i colori, le linee, piccoli segni e anche testi si fondono in modo armonioso e concreto.

Sito web: www.fcastiglioni.ch
castiglioni

Fulvio Castiglioni


Quando qualcuno dice:
questo lo so fare anch'io,
vuol dire
che lo sa rifare
altrimenti
lo avrebbe già fatto prima.
Bruno Munari

Fulvio Castiglioni è nato a Magenta nel 1947. Vive dal 1972 a Zofingen nella Svizzera Tedesca dove lavora come artista e grafico. Dal 2005 ha un atelier ad Oggebbio.
Il suo modo di avvicinarsi alla pittura è frutto di una spontaneità interiore, senza una ricerca della forma ma dettata da una gestualità sentita fortemente accompagnata dal rispetto verso i colori, i segni, gli scrabocchi quasi infantili che ne dettano i contenuti.
In questo contesto i colori, le linee, piccoli segni e anche testi si fondono in modo armonioso e concreto.

Sito web: www.fcastiglioni.ch
castiglioni

Fulvio Castiglioni


Quando qualcuno dice:
questo lo so fare anch'io,
vuol dire
che lo sa rifare
altrimenti
lo avrebbe già fatto prima.
Bruno Munari

Fulvio Castiglioni è nato a Magenta nel 1947. Vive dal 1972 a Zofingen nella Svizzera Tedesca dove lavora come artista e grafico. Dal 2005 ha un atelier ad Oggebbio.
Il suo modo di avvicinarsi alla pittura è frutto di una spontaneità interiore, senza una ricerca della forma ma dettata da una gestualità sentita fortemente accompagnata dal rispetto verso i colori, i segni, gli scrabocchi quasi infantili che ne dettano i contenuti.
In questo contesto i colori, le linee, piccoli segni e anche testi si fondono in modo armonioso e concreto.

Sito web: www.fcastiglioni.ch
castiglioni

Fulvio Castiglioni


Quando qualcuno dice:
questo lo so fare anch'io,
vuol dire
che lo sa rifare
altrimenti
lo avrebbe già fatto prima.
Bruno Munari

Fulvio Castiglioni è nato a Magenta nel 1947. Vive dal 1972 a Zofingen nella Svizzera Tedesca dove lavora come artista e grafico. Dal 2005 ha un atelier ad Oggebbio.
Il suo modo di avvicinarsi alla pittura è frutto di una spontaneità interiore, senza una ricerca della forma ma dettata da una gestualità sentita fortemente accompagnata dal rispetto verso i colori, i segni, gli scrabocchi quasi infantili che ne dettano i contenuti.
In questo contesto i colori, le linee, piccoli segni e anche testi si fondono in modo armonioso e concreto.

Sito web: www.fcastiglioni.ch
chiodoni

Paolo Chiodoni


Paolo Chiodoni (1966) frequenta il Liceo Artistico di Novara e successivamente l'Accademia di Brera a Milano. Si diploma nel 1991.
Si esprime dipingendo con la piena conoscenza della storicità dell’arte antica e moderna attraverso una tavolozza che ricorda il suo luogo nativo, il Lago Maggiore, caro a tanti maestri come Leornardo Dudreville, Mario Tozzi, Paolo Troubetzkoy e a quel gruppo di pittori della Scuola Vigezzina.
Ecco, la semantica poetica di ricerca, di espressione, di comunicazione del giovane artista Paolo Chiodoni, nasce e si sviluppa da questi presupposti elaborando, con l’utilizzo di tecniche miste e dell’impasto all’uovo, segni primordiali della nascita dell’uomo, del pensiero, della vita.
chiodoni

Paolo Chiodoni


Paolo Chiodoni (1966) frequenta il Liceo Artistico di Novara e successivamente l'Accademia di Brera a Milano. Si diploma nel 1991.
Si esprime dipingendo con la piena conoscenza della storicità dell’arte antica e moderna attraverso una tavolozza che ricorda il suo luogo nativo, il Lago Maggiore, caro a tanti maestri come Leornardo Dudreville, Mario Tozzi, Paolo Troubetzkoy e a quel gruppo di pittori della Scuola Vigezzina.
Ecco, la semantica poetica di ricerca, di espressione, di comunicazione del giovane artista Paolo Chiodoni, nasce e si sviluppa da questi presupposti elaborando, con l’utilizzo di tecniche miste e dell’impasto all’uovo, segni primordiali della nascita dell’uomo, del pensiero, della vita.
chiodoni

Paolo Chiodoni


Paolo Chiodoni (1966) frequenta il Liceo Artistico di Novara e successivamente l'Accademia di Brera a Milano. Si diploma nel 1991.
Si esprime dipingendo con la piena conoscenza della storicità dell’arte antica e moderna attraverso una tavolozza che ricorda il suo luogo nativo, il Lago Maggiore, caro a tanti maestri come Leornardo Dudreville, Mario Tozzi, Paolo Troubetzkoy e a quel gruppo di pittori della Scuola Vigezzina.
Ecco, la semantica poetica di ricerca, di espressione, di comunicazione del giovane artista Paolo Chiodoni, nasce e si sviluppa da questi presupposti elaborando, con l’utilizzo di tecniche miste e dell’impasto all’uovo, segni primordiali della nascita dell’uomo, del pensiero, della vita.
chiodoni

Paolo Chiodoni


Paolo Chiodoni (1966) frequenta il Liceo Artistico di Novara e successivamente l'Accademia di Brera a Milano. Si diploma nel 1991.
Si esprime dipingendo con la piena conoscenza della storicità dell’arte antica e moderna attraverso una tavolozza che ricorda il suo luogo nativo, il Lago Maggiore, caro a tanti maestri come Leornardo Dudreville, Mario Tozzi, Paolo Troubetzkoy e a quel gruppo di pittori della Scuola Vigezzina.
Ecco, la semantica poetica di ricerca, di espressione, di comunicazione del giovane artista Paolo Chiodoni, nasce e si sviluppa da questi presupposti elaborando, con l’utilizzo di tecniche miste e dell’impasto all’uovo, segni primordiali della nascita dell’uomo, del pensiero, della vita.
chiodoni

Paolo Chiodoni


Paolo Chiodoni (1966) frequenta il Liceo Artistico di Novara e successivamente l'Accademia di Brera a Milano. Si diploma nel 1991.
Si esprime dipingendo con la piena conoscenza della storicità dell’arte antica e moderna attraverso una tavolozza che ricorda il suo luogo nativo, il Lago Maggiore, caro a tanti maestri come Leornardo Dudreville, Mario Tozzi, Paolo Troubetzkoy e a quel gruppo di pittori della Scuola Vigezzina.
Ecco, la semantica poetica di ricerca, di espressione, di comunicazione del giovane artista Paolo Chiodoni, nasce e si sviluppa da questi presupposti elaborando, con l’utilizzo di tecniche miste e dell’impasto all’uovo, segni primordiali della nascita dell’uomo, del pensiero, della vita.
chiodoni

Paolo Chiodoni


Paolo Chiodoni (1966) frequenta il Liceo Artistico di Novara e successivamente l'Accademia di Brera a Milano. Si diploma nel 1991.
Si esprime dipingendo con la piena conoscenza della storicità dell’arte antica e moderna attraverso una tavolozza che ricorda il suo luogo nativo, il Lago Maggiore, caro a tanti maestri come Leornardo Dudreville, Mario Tozzi, Paolo Troubetzkoy e a quel gruppo di pittori della Scuola Vigezzina.
Ecco, la semantica poetica di ricerca, di espressione, di comunicazione del giovane artista Paolo Chiodoni, nasce e si sviluppa da questi presupposti elaborando, con l’utilizzo di tecniche miste e dell’impasto all’uovo, segni primordiali della nascita dell’uomo, del pensiero, della vita.
chiodoni

Paolo Chiodoni


Paolo Chiodoni (1966) frequenta il Liceo Artistico di Novara e successivamente l'Accademia di Brera a Milano. Si diploma nel 1991.
Si esprime dipingendo con la piena conoscenza della storicità dell’arte antica e moderna attraverso una tavolozza che ricorda il suo luogo nativo, il Lago Maggiore, caro a tanti maestri come Leornardo Dudreville, Mario Tozzi, Paolo Troubetzkoy e a quel gruppo di pittori della Scuola Vigezzina.
Ecco, la semantica poetica di ricerca, di espressione, di comunicazione del giovane artista Paolo Chiodoni, nasce e si sviluppa da questi presupposti elaborando, con l’utilizzo di tecniche miste e dell’impasto all’uovo, segni primordiali della nascita dell’uomo, del pensiero, della vita.
chiodoni

Paolo Chiodoni


Paolo Chiodoni (1966) frequenta il Liceo Artistico di Novara e successivamente l'Accademia di Brera a Milano. Si diploma nel 1991.
Si esprime dipingendo con la piena conoscenza della storicità dell’arte antica e moderna attraverso una tavolozza che ricorda il suo luogo nativo, il Lago Maggiore, caro a tanti maestri come Leornardo Dudreville, Mario Tozzi, Paolo Troubetzkoy e a quel gruppo di pittori della Scuola Vigezzina.
Ecco, la semantica poetica di ricerca, di espressione, di comunicazione del giovane artista Paolo Chiodoni, nasce e si sviluppa da questi presupposti elaborando, con l’utilizzo di tecniche miste e dell’impasto all’uovo, segni primordiali della nascita dell’uomo, del pensiero, della vita.
chiodoni

Paolo Chiodoni


Paolo Chiodoni (1966) frequenta il Liceo Artistico di Novara e successivamente l'Accademia di Brera a Milano. Si diploma nel 1991.
Si esprime dipingendo con la piena conoscenza della storicità dell’arte antica e moderna attraverso una tavolozza che ricorda il suo luogo nativo, il Lago Maggiore, caro a tanti maestri come Leornardo Dudreville, Mario Tozzi, Paolo Troubetzkoy e a quel gruppo di pittori della Scuola Vigezzina.
Ecco, la semantica poetica di ricerca, di espressione, di comunicazione del giovane artista Paolo Chiodoni, nasce e si sviluppa da questi presupposti elaborando, con l’utilizzo di tecniche miste e dell’impasto all’uovo, segni primordiali della nascita dell’uomo, del pensiero, della vita.
chiodoni

Paolo Chiodoni


Paolo Chiodoni (1966) frequenta il Liceo Artistico di Novara e successivamente l'Accademia di Brera a Milano. Si diploma nel 1991.
Si esprime dipingendo con la piena conoscenza della storicità dell’arte antica e moderna attraverso una tavolozza che ricorda il suo luogo nativo, il Lago Maggiore, caro a tanti maestri come Leornardo Dudreville, Mario Tozzi, Paolo Troubetzkoy e a quel gruppo di pittori della Scuola Vigezzina.
Ecco, la semantica poetica di ricerca, di espressione, di comunicazione del giovane artista Paolo Chiodoni, nasce e si sviluppa da questi presupposti elaborando, con l’utilizzo di tecniche miste e dell’impasto all’uovo, segni primordiali della nascita dell’uomo, del pensiero, della vita.
chiodoni

Paolo Chiodoni


Paolo Chiodoni (1966) frequenta il Liceo Artistico di Novara e successivamente l'Accademia di Brera a Milano. Si diploma nel 1991.
Si esprime dipingendo con la piena conoscenza della storicità dell’arte antica e moderna attraverso una tavolozza che ricorda il suo luogo nativo, il Lago Maggiore, caro a tanti maestri come Leornardo Dudreville, Mario Tozzi, Paolo Troubetzkoy e a quel gruppo di pittori della Scuola Vigezzina.
Ecco, la semantica poetica di ricerca, di espressione, di comunicazione del giovane artista Paolo Chiodoni, nasce e si sviluppa da questi presupposti elaborando, con l’utilizzo di tecniche miste e dell’impasto all’uovo, segni primordiali della nascita dell’uomo, del pensiero, della vita.
chiodoni

Paolo Chiodoni


Paolo Chiodoni (1966) frequenta il Liceo Artistico di Novara e successivamente l'Accademia di Brera a Milano. Si diploma nel 1991.
Si esprime dipingendo con la piena conoscenza della storicità dell’arte antica e moderna attraverso una tavolozza che ricorda il suo luogo nativo, il Lago Maggiore, caro a tanti maestri come Leornardo Dudreville, Mario Tozzi, Paolo Troubetzkoy e a quel gruppo di pittori della Scuola Vigezzina.
Ecco, la semantica poetica di ricerca, di espressione, di comunicazione del giovane artista Paolo Chiodoni, nasce e si sviluppa da questi presupposti elaborando, con l’utilizzo di tecniche miste e dell’impasto all’uovo, segni primordiali della nascita dell’uomo, del pensiero, della vita.
chiodoni

Paolo Chiodoni


Paolo Chiodoni (1966) frequenta il Liceo Artistico di Novara e successivamente l'Accademia di Brera a Milano. Si diploma nel 1991.
Si esprime dipingendo con la piena conoscenza della storicità dell’arte antica e moderna attraverso una tavolozza che ricorda il suo luogo nativo, il Lago Maggiore, caro a tanti maestri come Leornardo Dudreville, Mario Tozzi, Paolo Troubetzkoy e a quel gruppo di pittori della Scuola Vigezzina.
Ecco, la semantica poetica di ricerca, di espressione, di comunicazione del giovane artista Paolo Chiodoni, nasce e si sviluppa da questi presupposti elaborando, con l’utilizzo di tecniche miste e dell’impasto all’uovo, segni primordiali della nascita dell’uomo, del pensiero, della vita.
chiodoni

Paolo Chiodoni


Paolo Chiodoni (1966) frequenta il Liceo Artistico di Novara e successivamente l'Accademia di Brera a Milano. Si diploma nel 1991.
Si esprime dipingendo con la piena conoscenza della storicità dell’arte antica e moderna attraverso una tavolozza che ricorda il suo luogo nativo, il Lago Maggiore, caro a tanti maestri come Leornardo Dudreville, Mario Tozzi, Paolo Troubetzkoy e a quel gruppo di pittori della Scuola Vigezzina.
Ecco, la semantica poetica di ricerca, di espressione, di comunicazione del giovane artista Paolo Chiodoni, nasce e si sviluppa da questi presupposti elaborando, con l’utilizzo di tecniche miste e dell’impasto all’uovo, segni primordiali della nascita dell’uomo, del pensiero, della vita.
chiodoni

Paolo Chiodoni


Paolo Chiodoni (1966) frequenta il Liceo Artistico di Novara e successivamente l'Accademia di Brera a Milano. Si diploma nel 1991.
Si esprime dipingendo con la piena conoscenza della storicità dell’arte antica e moderna attraverso una tavolozza che ricorda il suo luogo nativo, il Lago Maggiore, caro a tanti maestri come Leornardo Dudreville, Mario Tozzi, Paolo Troubetzkoy e a quel gruppo di pittori della Scuola Vigezzina.
Ecco, la semantica poetica di ricerca, di espressione, di comunicazione del giovane artista Paolo Chiodoni, nasce e si sviluppa da questi presupposti elaborando, con l’utilizzo di tecniche miste e dell’impasto all’uovo, segni primordiali della nascita dell’uomo, del pensiero, della vita.
chiodoni

Paolo Chiodoni


Paolo Chiodoni (1966) frequenta il Liceo Artistico di Novara e successivamente l'Accademia di Brera a Milano. Si diploma nel 1991.
Si esprime dipingendo con la piena conoscenza della storicità dell’arte antica e moderna attraverso una tavolozza che ricorda il suo luogo nativo, il Lago Maggiore, caro a tanti maestri come Leornardo Dudreville, Mario Tozzi, Paolo Troubetzkoy e a quel gruppo di pittori della Scuola Vigezzina.
Ecco, la semantica poetica di ricerca, di espressione, di comunicazione del giovane artista Paolo Chiodoni, nasce e si sviluppa da questi presupposti elaborando, con l’utilizzo di tecniche miste e dell’impasto all’uovo, segni primordiali della nascita dell’uomo, del pensiero, della vita.
chiodoni

Paolo Chiodoni


Paolo Chiodoni (1966) frequenta il Liceo Artistico di Novara e successivamente l'Accademia di Brera a Milano. Si diploma nel 1991.
Si esprime dipingendo con la piena conoscenza della storicità dell’arte antica e moderna attraverso una tavolozza che ricorda il suo luogo nativo, il Lago Maggiore, caro a tanti maestri come Leornardo Dudreville, Mario Tozzi, Paolo Troubetzkoy e a quel gruppo di pittori della Scuola Vigezzina.
Ecco, la semantica poetica di ricerca, di espressione, di comunicazione del giovane artista Paolo Chiodoni, nasce e si sviluppa da questi presupposti elaborando, con l’utilizzo di tecniche miste e dell’impasto all’uovo, segni primordiali della nascita dell’uomo, del pensiero, della vita.
chiodoni

Paolo Chiodoni


Paolo Chiodoni (1966) frequenta il Liceo Artistico di Novara e successivamente l'Accademia di Brera a Milano. Si diploma nel 1991.
Si esprime dipingendo con la piena conoscenza della storicità dell’arte antica e moderna attraverso una tavolozza che ricorda il suo luogo nativo, il Lago Maggiore, caro a tanti maestri come Leornardo Dudreville, Mario Tozzi, Paolo Troubetzkoy e a quel gruppo di pittori della Scuola Vigezzina.
Ecco, la semantica poetica di ricerca, di espressione, di comunicazione del giovane artista Paolo Chiodoni, nasce e si sviluppa da questi presupposti elaborando, con l’utilizzo di tecniche miste e dell’impasto all’uovo, segni primordiali della nascita dell’uomo, del pensiero, della vita.
chiodoni

Paolo Chiodoni


Paolo Chiodoni (1966) frequenta il Liceo Artistico di Novara e successivamente l'Accademia di Brera a Milano. Si diploma nel 1991.
Si esprime dipingendo con la piena conoscenza della storicità dell’arte antica e moderna attraverso una tavolozza che ricorda il suo luogo nativo, il Lago Maggiore, caro a tanti maestri come Leornardo Dudreville, Mario Tozzi, Paolo Troubetzkoy e a quel gruppo di pittori della Scuola Vigezzina.
Ecco, la semantica poetica di ricerca, di espressione, di comunicazione del giovane artista Paolo Chiodoni, nasce e si sviluppa da questi presupposti elaborando, con l’utilizzo di tecniche miste e dell’impasto all’uovo, segni primordiali della nascita dell’uomo, del pensiero, della vita.
de-piccoli

Paolo De Piccoli


Nato a Verbania nel marzo 1957, Paolo De Piccoli vive e lavora in questa città.
Dal 1982 burattinaio marionettista presso la Compagnia Teatro Ragazzi – La Furattola. Consulente del laboratorio artistico del Centro Socio Formativo per disabili di Verbania. Dal 1999 conduce un gruppo d’Espressione Artistica al Centro di Riabilitazione Psico-Sociale dell’ASL 14 Verbania.
Ha frequentato il Corso di Ceramica e Scultura “Arte nelle Terre Alte” organizzato dal Laboratorio Arti Visivie di Granerolo (VB). Ha partecipato alla 3a e 4a edizione di “Il luogo e il segno”, omaggio allo scultore Renato Beltrami. Ha partecipato alla 9a edizione di “Edizioni d’Arte” di Borgolavezzara (NO), Palazzo Longoni. Ha partecipato a quattro edizioni di “Artisti in azione”, Cannero (VB) e ha partecipato a due edizionidi “Mail-Art”, evento collaterale al Simposio Internazionale d’Arte, organizzato a Verbania da Marisa Cortese.
de-piccoli

Paolo De Piccoli


Nato a Verbania nel marzo 1957, Paolo De Piccoli vive e lavora in questa città.
Dal 1982 burattinaio marionettista presso la Compagnia Teatro Ragazzi – La Furattola. Consulente del laboratorio artistico del Centro Socio Formativo per disabili di Verbania. Dal 1999 conduce un gruppo d’Espressione Artistica al Centro di Riabilitazione Psico-Sociale dell’ASL 14 Verbania.
Ha frequentato il Corso di Ceramica e Scultura “Arte nelle Terre Alte” organizzato dal Laboratorio Arti Visivie di Granerolo (VB). Ha partecipato alla 3a e 4a edizione di “Il luogo e il segno”, omaggio allo scultore Renato Beltrami. Ha partecipato alla 9a edizione di “Edizioni d’Arte” di Borgolavezzara (NO), Palazzo Longoni. Ha partecipato a quattro edizioni di “Artisti in azione”, Cannero (VB) e ha partecipato a due edizionidi “Mail-Art”, evento collaterale al Simposio Internazionale d’Arte, organizzato a Verbania da Marisa Cortese.
de-piccoli

Paolo De Piccoli


Nato a Verbania nel marzo 1957, Paolo De Piccoli vive e lavora in questa città.
Dal 1982 burattinaio marionettista presso la Compagnia Teatro Ragazzi – La Furattola. Consulente del laboratorio artistico del Centro Socio Formativo per disabili di Verbania. Dal 1999 conduce un gruppo d’Espressione Artistica al Centro di Riabilitazione Psico-Sociale dell’ASL 14 Verbania.
Ha frequentato il Corso di Ceramica e Scultura “Arte nelle Terre Alte” organizzato dal Laboratorio Arti Visivie di Granerolo (VB). Ha partecipato alla 3a e 4a edizione di “Il luogo e il segno”, omaggio allo scultore Renato Beltrami. Ha partecipato alla 9a edizione di “Edizioni d’Arte” di Borgolavezzara (NO), Palazzo Longoni. Ha partecipato a quattro edizioni di “Artisti in azione”, Cannero (VB) e ha partecipato a due edizionidi “Mail-Art”, evento collaterale al Simposio Internazionale d’Arte, organizzato a Verbania da Marisa Cortese.
de-piccoli

Paolo De Piccoli


Nato a Verbania nel marzo 1957, Paolo De Piccoli vive e lavora in questa città.
Dal 1982 burattinaio marionettista presso la Compagnia Teatro Ragazzi – La Furattola. Consulente del laboratorio artistico del Centro Socio Formativo per disabili di Verbania. Dal 1999 conduce un gruppo d’Espressione Artistica al Centro di Riabilitazione Psico-Sociale dell’ASL 14 Verbania.
Ha frequentato il Corso di Ceramica e Scultura “Arte nelle Terre Alte” organizzato dal Laboratorio Arti Visivie di Granerolo (VB). Ha partecipato alla 3a e 4a edizione di “Il luogo e il segno”, omaggio allo scultore Renato Beltrami. Ha partecipato alla 9a edizione di “Edizioni d’Arte” di Borgolavezzara (NO), Palazzo Longoni. Ha partecipato a quattro edizioni di “Artisti in azione”, Cannero (VB) e ha partecipato a due edizionidi “Mail-Art”, evento collaterale al Simposio Internazionale d’Arte, organizzato a Verbania da Marisa Cortese.
de-piccoli

Paolo De Piccoli


Nato a Verbania nel marzo 1957, Paolo De Piccoli vive e lavora in questa città.
Dal 1982 burattinaio marionettista presso la Compagnia Teatro Ragazzi – La Furattola. Consulente del laboratorio artistico del Centro Socio Formativo per disabili di Verbania. Dal 1999 conduce un gruppo d’Espressione Artistica al Centro di Riabilitazione Psico-Sociale dell’ASL 14 Verbania.
Ha frequentato il Corso di Ceramica e Scultura “Arte nelle Terre Alte” organizzato dal Laboratorio Arti Visivie di Granerolo (VB). Ha partecipato alla 3a e 4a edizione di “Il luogo e il segno”, omaggio allo scultore Renato Beltrami. Ha partecipato alla 9a edizione di “Edizioni d’Arte” di Borgolavezzara (NO), Palazzo Longoni. Ha partecipato a quattro edizioni di “Artisti in azione”, Cannero (VB) e ha partecipato a due edizionidi “Mail-Art”, evento collaterale al Simposio Internazionale d’Arte, organizzato a Verbania da Marisa Cortese.
de-piccoli

Paolo De Piccoli


Nato a Verbania nel marzo 1957, Paolo De Piccoli vive e lavora in questa città.
Dal 1982 burattinaio marionettista presso la Compagnia Teatro Ragazzi – La Furattola. Consulente del laboratorio artistico del Centro Socio Formativo per disabili di Verbania. Dal 1999 conduce un gruppo d’Espressione Artistica al Centro di Riabilitazione Psico-Sociale dell’ASL 14 Verbania.
Ha frequentato il Corso di Ceramica e Scultura “Arte nelle Terre Alte” organizzato dal Laboratorio Arti Visivie di Granerolo (VB). Ha partecipato alla 3a e 4a edizione di “Il luogo e il segno”, omaggio allo scultore Renato Beltrami. Ha partecipato alla 9a edizione di “Edizioni d’Arte” di Borgolavezzara (NO), Palazzo Longoni. Ha partecipato a quattro edizioni di “Artisti in azione”, Cannero (VB) e ha partecipato a due edizionidi “Mail-Art”, evento collaterale al Simposio Internazionale d’Arte, organizzato a Verbania da Marisa Cortese.
de-piccoli

Paolo De Piccoli


Nato a Verbania nel marzo 1957, Paolo De Piccoli vive e lavora in questa città.
Dal 1982 burattinaio marionettista presso la Compagnia Teatro Ragazzi – La Furattola. Consulente del laboratorio artistico del Centro Socio Formativo per disabili di Verbania. Dal 1999 conduce un gruppo d’Espressione Artistica al Centro di Riabilitazione Psico-Sociale dell’ASL 14 Verbania.
Ha frequentato il Corso di Ceramica e Scultura “Arte nelle Terre Alte” organizzato dal Laboratorio Arti Visivie di Granerolo (VB). Ha partecipato alla 3a e 4a edizione di “Il luogo e il segno”, omaggio allo scultore Renato Beltrami. Ha partecipato alla 9a edizione di “Edizioni d’Arte” di Borgolavezzara (NO), Palazzo Longoni. Ha partecipato a quattro edizioni di “Artisti in azione”, Cannero (VB) e ha partecipato a due edizionidi “Mail-Art”, evento collaterale al Simposio Internazionale d’Arte, organizzato a Verbania da Marisa Cortese.
de-piccoli

Paolo De Piccoli


Nato a Verbania nel marzo 1957, Paolo De Piccoli vive e lavora in questa città.
Dal 1982 burattinaio marionettista presso la Compagnia Teatro Ragazzi – La Furattola. Consulente del laboratorio artistico del Centro Socio Formativo per disabili di Verbania. Dal 1999 conduce un gruppo d’Espressione Artistica al Centro di Riabilitazione Psico-Sociale dell’ASL 14 Verbania.
Ha frequentato il Corso di Ceramica e Scultura “Arte nelle Terre Alte” organizzato dal Laboratorio Arti Visivie di Granerolo (VB). Ha partecipato alla 3a e 4a edizione di “Il luogo e il segno”, omaggio allo scultore Renato Beltrami. Ha partecipato alla 9a edizione di “Edizioni d’Arte” di Borgolavezzara (NO), Palazzo Longoni. Ha partecipato a quattro edizioni di “Artisti in azione”, Cannero (VB) e ha partecipato a due edizionidi “Mail-Art”, evento collaterale al Simposio Internazionale d’Arte, organizzato a Verbania da Marisa Cortese.
de-piccoli

Paolo De Piccoli


Nato a Verbania nel marzo 1957, Paolo De Piccoli vive e lavora in questa città.
Dal 1982 burattinaio marionettista presso la Compagnia Teatro Ragazzi – La Furattola. Consulente del laboratorio artistico del Centro Socio Formativo per disabili di Verbania. Dal 1999 conduce un gruppo d’Espressione Artistica al Centro di Riabilitazione Psico-Sociale dell’ASL 14 Verbania.
Ha frequentato il Corso di Ceramica e Scultura “Arte nelle Terre Alte” organizzato dal Laboratorio Arti Visivie di Granerolo (VB). Ha partecipato alla 3a e 4a edizione di “Il luogo e il segno”, omaggio allo scultore Renato Beltrami. Ha partecipato alla 9a edizione di “Edizioni d’Arte” di Borgolavezzara (NO), Palazzo Longoni. Ha partecipato a quattro edizioni di “Artisti in azione”, Cannero (VB) e ha partecipato a due edizionidi “Mail-Art”, evento collaterale al Simposio Internazionale d’Arte, organizzato a Verbania da Marisa Cortese.
de-piccoli

Paolo De Piccoli


Nato a Verbania nel marzo 1957, Paolo De Piccoli vive e lavora in questa città.
Dal 1982 burattinaio marionettista presso la Compagnia Teatro Ragazzi – La Furattola. Consulente del laboratorio artistico del Centro Socio Formativo per disabili di Verbania. Dal 1999 conduce un gruppo d’Espressione Artistica al Centro di Riabilitazione Psico-Sociale dell’ASL 14 Verbania.
Ha frequentato il Corso di Ceramica e Scultura “Arte nelle Terre Alte” organizzato dal Laboratorio Arti Visivie di Granerolo (VB). Ha partecipato alla 3a e 4a edizione di “Il luogo e il segno”, omaggio allo scultore Renato Beltrami. Ha partecipato alla 9a edizione di “Edizioni d’Arte” di Borgolavezzara (NO), Palazzo Longoni. Ha partecipato a quattro edizioni di “Artisti in azione”, Cannero (VB) e ha partecipato a due edizionidi “Mail-Art”, evento collaterale al Simposio Internazionale d’Arte, organizzato a Verbania da Marisa Cortese.
de-piccoli

Paolo De Piccoli


Nato a Verbania nel marzo 1957, Paolo De Piccoli vive e lavora in questa città.
Dal 1982 burattinaio marionettista presso la Compagnia Teatro Ragazzi – La Furattola. Consulente del laboratorio artistico del Centro Socio Formativo per disabili di Verbania. Dal 1999 conduce un gruppo d’Espressione Artistica al Centro di Riabilitazione Psico-Sociale dell’ASL 14 Verbania.
Ha frequentato il Corso di Ceramica e Scultura “Arte nelle Terre Alte” organizzato dal Laboratorio Arti Visivie di Granerolo (VB). Ha partecipato alla 3a e 4a edizione di “Il luogo e il segno”, omaggio allo scultore Renato Beltrami. Ha partecipato alla 9a edizione di “Edizioni d’Arte” di Borgolavezzara (NO), Palazzo Longoni. Ha partecipato a quattro edizioni di “Artisti in azione”, Cannero (VB) e ha partecipato a due edizionidi “Mail-Art”, evento collaterale al Simposio Internazionale d’Arte, organizzato a Verbania da Marisa Cortese.
de-piccoli

Paolo De Piccoli


Nato a Verbania nel marzo 1957, Paolo De Piccoli vive e lavora in questa città.
Dal 1982 burattinaio marionettista presso la Compagnia Teatro Ragazzi – La Furattola. Consulente del laboratorio artistico del Centro Socio Formativo per disabili di Verbania. Dal 1999 conduce un gruppo d’Espressione Artistica al Centro di Riabilitazione Psico-Sociale dell’ASL 14 Verbania.
Ha frequentato il Corso di Ceramica e Scultura “Arte nelle Terre Alte” organizzato dal Laboratorio Arti Visivie di Granerolo (VB). Ha partecipato alla 3a e 4a edizione di “Il luogo e il segno”, omaggio allo scultore Renato Beltrami. Ha partecipato alla 9a edizione di “Edizioni d’Arte” di Borgolavezzara (NO), Palazzo Longoni. Ha partecipato a quattro edizioni di “Artisti in azione”, Cannero (VB) e ha partecipato a due edizionidi “Mail-Art”, evento collaterale al Simposio Internazionale d’Arte, organizzato a Verbania da Marisa Cortese.
de-piccoli

Paolo De Piccoli


Nato a Verbania nel marzo 1957, Paolo De Piccoli vive e lavora in questa città.
Dal 1982 burattinaio marionettista presso la Compagnia Teatro Ragazzi – La Furattola. Consulente del laboratorio artistico del Centro Socio Formativo per disabili di Verbania. Dal 1999 conduce un gruppo d’Espressione Artistica al Centro di Riabilitazione Psico-Sociale dell’ASL 14 Verbania.
Ha frequentato il Corso di Ceramica e Scultura “Arte nelle Terre Alte” organizzato dal Laboratorio Arti Visivie di Granerolo (VB). Ha partecipato alla 3a e 4a edizione di “Il luogo e il segno”, omaggio allo scultore Renato Beltrami. Ha partecipato alla 9a edizione di “Edizioni d’Arte” di Borgolavezzara (NO), Palazzo Longoni. Ha partecipato a quattro edizioni di “Artisti in azione”, Cannero (VB) e ha partecipato a due edizionidi “Mail-Art”, evento collaterale al Simposio Internazionale d’Arte, organizzato a Verbania da Marisa Cortese.
de-piccoli

Paolo De Piccoli


Nato a Verbania nel marzo 1957, Paolo De Piccoli vive e lavora in questa città.
Dal 1982 burattinaio marionettista presso la Compagnia Teatro Ragazzi – La Furattola. Consulente del laboratorio artistico del Centro Socio Formativo per disabili di Verbania. Dal 1999 conduce un gruppo d’Espressione Artistica al Centro di Riabilitazione Psico-Sociale dell’ASL 14 Verbania.
Ha frequentato il Corso di Ceramica e Scultura “Arte nelle Terre Alte” organizzato dal Laboratorio Arti Visivie di Granerolo (VB). Ha partecipato alla 3a e 4a edizione di “Il luogo e il segno”, omaggio allo scultore Renato Beltrami. Ha partecipato alla 9a edizione di “Edizioni d’Arte” di Borgolavezzara (NO), Palazzo Longoni. Ha partecipato a quattro edizioni di “Artisti in azione”, Cannero (VB) e ha partecipato a due edizionidi “Mail-Art”, evento collaterale al Simposio Internazionale d’Arte, organizzato a Verbania da Marisa Cortese.
de-piccoli

Paolo De Piccoli


Nato a Verbania nel marzo 1957, Paolo De Piccoli vive e lavora in questa città.
Dal 1982 burattinaio marionettista presso la Compagnia Teatro Ragazzi – La Furattola. Consulente del laboratorio artistico del Centro Socio Formativo per disabili di Verbania. Dal 1999 conduce un gruppo d’Espressione Artistica al Centro di Riabilitazione Psico-Sociale dell’ASL 14 Verbania.
Ha frequentato il Corso di Ceramica e Scultura “Arte nelle Terre Alte” organizzato dal Laboratorio Arti Visivie di Granerolo (VB). Ha partecipato alla 3a e 4a edizione di “Il luogo e il segno”, omaggio allo scultore Renato Beltrami. Ha partecipato alla 9a edizione di “Edizioni d’Arte” di Borgolavezzara (NO), Palazzo Longoni. Ha partecipato a quattro edizioni di “Artisti in azione”, Cannero (VB) e ha partecipato a due edizionidi “Mail-Art”, evento collaterale al Simposio Internazionale d’Arte, organizzato a Verbania da Marisa Cortese.
de-piccoli

Paolo De Piccoli


Nato a Verbania nel marzo 1957, Paolo De Piccoli vive e lavora in questa città.
Dal 1982 burattinaio marionettista presso la Compagnia Teatro Ragazzi – La Furattola. Consulente del laboratorio artistico del Centro Socio Formativo per disabili di Verbania. Dal 1999 conduce un gruppo d’Espressione Artistica al Centro di Riabilitazione Psico-Sociale dell’ASL 14 Verbania.
Ha frequentato il Corso di Ceramica e Scultura “Arte nelle Terre Alte” organizzato dal Laboratorio Arti Visivie di Granerolo (VB). Ha partecipato alla 3a e 4a edizione di “Il luogo e il segno”, omaggio allo scultore Renato Beltrami. Ha partecipato alla 9a edizione di “Edizioni d’Arte” di Borgolavezzara (NO), Palazzo Longoni. Ha partecipato a quattro edizioni di “Artisti in azione”, Cannero (VB) e ha partecipato a due edizionidi “Mail-Art”, evento collaterale al Simposio Internazionale d’Arte, organizzato a Verbania da Marisa Cortese.
de-piccoli

Paolo De Piccoli


Nato a Verbania nel marzo 1957, Paolo De Piccoli vive e lavora in questa città.
Dal 1982 burattinaio marionettista presso la Compagnia Teatro Ragazzi – La Furattola. Consulente del laboratorio artistico del Centro Socio Formativo per disabili di Verbania. Dal 1999 conduce un gruppo d’Espressione Artistica al Centro di Riabilitazione Psico-Sociale dell’ASL 14 Verbania.
Ha frequentato il Corso di Ceramica e Scultura “Arte nelle Terre Alte” organizzato dal Laboratorio Arti Visivie di Granerolo (VB). Ha partecipato alla 3a e 4a edizione di “Il luogo e il segno”, omaggio allo scultore Renato Beltrami. Ha partecipato alla 9a edizione di “Edizioni d’Arte” di Borgolavezzara (NO), Palazzo Longoni. Ha partecipato a quattro edizioni di “Artisti in azione”, Cannero (VB) e ha partecipato a due edizionidi “Mail-Art”, evento collaterale al Simposio Internazionale d’Arte, organizzato a Verbania da Marisa Cortese.
de-piccoli

Paolo De Piccoli


Nato a Verbania nel marzo 1957, Paolo De Piccoli vive e lavora in questa città.
Dal 1982 burattinaio marionettista presso la Compagnia Teatro Ragazzi – La Furattola. Consulente del laboratorio artistico del Centro Socio Formativo per disabili di Verbania. Dal 1999 conduce un gruppo d’Espressione Artistica al Centro di Riabilitazione Psico-Sociale dell’ASL 14 Verbania.
Ha frequentato il Corso di Ceramica e Scultura “Arte nelle Terre Alte” organizzato dal Laboratorio Arti Visivie di Granerolo (VB). Ha partecipato alla 3a e 4a edizione di “Il luogo e il segno”, omaggio allo scultore Renato Beltrami. Ha partecipato alla 9a edizione di “Edizioni d’Arte” di Borgolavezzara (NO), Palazzo Longoni. Ha partecipato a quattro edizioni di “Artisti in azione”, Cannero (VB) e ha partecipato a due edizionidi “Mail-Art”, evento collaterale al Simposio Internazionale d’Arte, organizzato a Verbania da Marisa Cortese.
de-piccoli

Paolo De Piccoli


Nato a Verbania nel marzo 1957, Paolo De Piccoli vive e lavora in questa città.
Dal 1982 burattinaio marionettista presso la Compagnia Teatro Ragazzi – La Furattola. Consulente del laboratorio artistico del Centro Socio Formativo per disabili di Verbania. Dal 1999 conduce un gruppo d’Espressione Artistica al Centro di Riabilitazione Psico-Sociale dell’ASL 14 Verbania.
Ha frequentato il Corso di Ceramica e Scultura “Arte nelle Terre Alte” organizzato dal Laboratorio Arti Visivie di Granerolo (VB). Ha partecipato alla 3a e 4a edizione di “Il luogo e il segno”, omaggio allo scultore Renato Beltrami. Ha partecipato alla 9a edizione di “Edizioni d’Arte” di Borgolavezzara (NO), Palazzo Longoni. Ha partecipato a quattro edizioni di “Artisti in azione”, Cannero (VB) e ha partecipato a due edizionidi “Mail-Art”, evento collaterale al Simposio Internazionale d’Arte, organizzato a Verbania da Marisa Cortese.
orecchia

Pierangela Orecchia


Eseguo grandi lavori in tecnica mista su cartone. I miei soggetti hanno per tema i bambini e l’ambiente dell’Africa Nera.
Vengono trattati ed elaborati sottoforma di collage/strappi/frammenti e textures varie in modo da generare un impatto visivo che crei un contrasto tra le “macerie umane”, i “rottami”, il supporto (anch’esso riciclato) e la nobiltà delle figure stesse che io amo e conosco di persona. Più volte, infatti, per volontariato, mi sono recata in quei paesi.
Mi occupo anche di grafica incisoria, tecnica che ho approfondito seguendo i corsi internazionali di incisione ad Urbino e Venezia.
orecchia

Pierangela Orecchia


Eseguo grandi lavori in tecnica mista su cartone. I miei soggetti hanno per tema i bambini e l’ambiente dell’Africa Nera.
Vengono trattati ed elaborati sottoforma di collage/strappi/frammenti e textures varie in modo da generare un impatto visivo che crei un contrasto tra le “macerie umane”, i “rottami”, il supporto (anch’esso riciclato) e la nobiltà delle figure stesse che io amo e conosco di persona. Più volte, infatti, per volontariato, mi sono recata in quei paesi.
Mi occupo anche di grafica incisoria, tecnica che ho approfondito seguendo i corsi internazionali di incisione ad Urbino e Venezia.
orecchia

Pierangela Orecchia


Eseguo grandi lavori in tecnica mista su cartone. I miei soggetti hanno per tema i bambini e l’ambiente dell’Africa Nera.
Vengono trattati ed elaborati sottoforma di collage/strappi/frammenti e textures varie in modo da generare un impatto visivo che crei un contrasto tra le “macerie umane”, i “rottami”, il supporto (anch’esso riciclato) e la nobiltà delle figure stesse che io amo e conosco di persona. Più volte, infatti, per volontariato, mi sono recata in quei paesi.
Mi occupo anche di grafica incisoria, tecnica che ho approfondito seguendo i corsi internazionali di incisione ad Urbino e Venezia.
orecchia

Pierangela Orecchia


Eseguo grandi lavori in tecnica mista su cartone. I miei soggetti hanno per tema i bambini e l’ambiente dell’Africa Nera.
Vengono trattati ed elaborati sottoforma di collage/strappi/frammenti e textures varie in modo da generare un impatto visivo che crei un contrasto tra le “macerie umane”, i “rottami”, il supporto (anch’esso riciclato) e la nobiltà delle figure stesse che io amo e conosco di persona. Più volte, infatti, per volontariato, mi sono recata in quei paesi.
Mi occupo anche di grafica incisoria, tecnica che ho approfondito seguendo i corsi internazionali di incisione ad Urbino e Venezia.
orecchia

Pierangela Orecchia


Eseguo grandi lavori in tecnica mista su cartone. I miei soggetti hanno per tema i bambini e l’ambiente dell’Africa Nera.
Vengono trattati ed elaborati sottoforma di collage/strappi/frammenti e textures varie in modo da generare un impatto visivo che crei un contrasto tra le “macerie umane”, i “rottami”, il supporto (anch’esso riciclato) e la nobiltà delle figure stesse che io amo e conosco di persona. Più volte, infatti, per volontariato, mi sono recata in quei paesi.
Mi occupo anche di grafica incisoria, tecnica che ho approfondito seguendo i corsi internazionali di incisione ad Urbino e Venezia.
orecchia

Pierangela Orecchia


Eseguo grandi lavori in tecnica mista su cartone. I miei soggetti hanno per tema i bambini e l’ambiente dell’Africa Nera.
Vengono trattati ed elaborati sottoforma di collage/strappi/frammenti e textures varie in modo da generare un impatto visivo che crei un contrasto tra le “macerie umane”, i “rottami”, il supporto (anch’esso riciclato) e la nobiltà delle figure stesse che io amo e conosco di persona. Più volte, infatti, per volontariato, mi sono recata in quei paesi.
Mi occupo anche di grafica incisoria, tecnica che ho approfondito seguendo i corsi internazionali di incisione ad Urbino e Venezia.
orecchia

Pierangela Orecchia


Eseguo grandi lavori in tecnica mista su cartone. I miei soggetti hanno per tema i bambini e l’ambiente dell’Africa Nera.
Vengono trattati ed elaborati sottoforma di collage/strappi/frammenti e textures varie in modo da generare un impatto visivo che crei un contrasto tra le “macerie umane”, i “rottami”, il supporto (anch’esso riciclato) e la nobiltà delle figure stesse che io amo e conosco di persona. Più volte, infatti, per volontariato, mi sono recata in quei paesi.
Mi occupo anche di grafica incisoria, tecnica che ho approfondito seguendo i corsi internazionali di incisione ad Urbino e Venezia.
orecchia

Pierangela Orecchia


Eseguo grandi lavori in tecnica mista su cartone. I miei soggetti hanno per tema i bambini e l’ambiente dell’Africa Nera.
Vengono trattati ed elaborati sottoforma di collage/strappi/frammenti e textures varie in modo da generare un impatto visivo che crei un contrasto tra le “macerie umane”, i “rottami”, il supporto (anch’esso riciclato) e la nobiltà delle figure stesse che io amo e conosco di persona. Più volte, infatti, per volontariato, mi sono recata in quei paesi.
Mi occupo anche di grafica incisoria, tecnica che ho approfondito seguendo i corsi internazionali di incisione ad Urbino e Venezia.
orecchia

Pierangela Orecchia


Eseguo grandi lavori in tecnica mista su cartone. I miei soggetti hanno per tema i bambini e l’ambiente dell’Africa Nera.
Vengono trattati ed elaborati sottoforma di collage/strappi/frammenti e textures varie in modo da generare un impatto visivo che crei un contrasto tra le “macerie umane”, i “rottami”, il supporto (anch’esso riciclato) e la nobiltà delle figure stesse che io amo e conosco di persona. Più volte, infatti, per volontariato, mi sono recata in quei paesi.
Mi occupo anche di grafica incisoria, tecnica che ho approfondito seguendo i corsi internazionali di incisione ad Urbino e Venezia.
orecchia

Pierangela Orecchia


Eseguo grandi lavori in tecnica mista su cartone. I miei soggetti hanno per tema i bambini e l’ambiente dell’Africa Nera.
Vengono trattati ed elaborati sottoforma di collage/strappi/frammenti e textures varie in modo da generare un impatto visivo che crei un contrasto tra le “macerie umane”, i “rottami”, il supporto (anch’esso riciclato) e la nobiltà delle figure stesse che io amo e conosco di persona. Più volte, infatti, per volontariato, mi sono recata in quei paesi.
Mi occupo anche di grafica incisoria, tecnica che ho approfondito seguendo i corsi internazionali di incisione ad Urbino e Venezia.
orecchia

Pierangela Orecchia


Eseguo grandi lavori in tecnica mista su cartone. I miei soggetti hanno per tema i bambini e l’ambiente dell’Africa Nera.
Vengono trattati ed elaborati sottoforma di collage/strappi/frammenti e textures varie in modo da generare un impatto visivo che crei un contrasto tra le “macerie umane”, i “rottami”, il supporto (anch’esso riciclato) e la nobiltà delle figure stesse che io amo e conosco di persona. Più volte, infatti, per volontariato, mi sono recata in quei paesi.
Mi occupo anche di grafica incisoria, tecnica che ho approfondito seguendo i corsi internazionali di incisione ad Urbino e Venezia.
orecchia

Pierangela Orecchia


Eseguo grandi lavori in tecnica mista su cartone. I miei soggetti hanno per tema i bambini e l’ambiente dell’Africa Nera.
Vengono trattati ed elaborati sottoforma di collage/strappi/frammenti e textures varie in modo da generare un impatto visivo che crei un contrasto tra le “macerie umane”, i “rottami”, il supporto (anch’esso riciclato) e la nobiltà delle figure stesse che io amo e conosco di persona. Più volte, infatti, per volontariato, mi sono recata in quei paesi.
Mi occupo anche di grafica incisoria, tecnica che ho approfondito seguendo i corsi internazionali di incisione ad Urbino e Venezia.
orecchia

Pierangela Orecchia


Eseguo grandi lavori in tecnica mista su cartone. I miei soggetti hanno per tema i bambini e l’ambiente dell’Africa Nera.
Vengono trattati ed elaborati sottoforma di collage/strappi/frammenti e textures varie in modo da generare un impatto visivo che crei un contrasto tra le “macerie umane”, i “rottami”, il supporto (anch’esso riciclato) e la nobiltà delle figure stesse che io amo e conosco di persona. Più volte, infatti, per volontariato, mi sono recata in quei paesi.
Mi occupo anche di grafica incisoria, tecnica che ho approfondito seguendo i corsi internazionali di incisione ad Urbino e Venezia.
orecchia

Pierangela Orecchia


Eseguo grandi lavori in tecnica mista su cartone. I miei soggetti hanno per tema i bambini e l’ambiente dell’Africa Nera.
Vengono trattati ed elaborati sottoforma di collage/strappi/frammenti e textures varie in modo da generare un impatto visivo che crei un contrasto tra le “macerie umane”, i “rottami”, il supporto (anch’esso riciclato) e la nobiltà delle figure stesse che io amo e conosco di persona. Più volte, infatti, per volontariato, mi sono recata in quei paesi.
Mi occupo anche di grafica incisoria, tecnica che ho approfondito seguendo i corsi internazionali di incisione ad Urbino e Venezia.
orecchia

Pierangela Orecchia


Eseguo grandi lavori in tecnica mista su cartone. I miei soggetti hanno per tema i bambini e l’ambiente dell’Africa Nera.
Vengono trattati ed elaborati sottoforma di collage/strappi/frammenti e textures varie in modo da generare un impatto visivo che crei un contrasto tra le “macerie umane”, i “rottami”, il supporto (anch’esso riciclato) e la nobiltà delle figure stesse che io amo e conosco di persona. Più volte, infatti, per volontariato, mi sono recata in quei paesi.
Mi occupo anche di grafica incisoria, tecnica che ho approfondito seguendo i corsi internazionali di incisione ad Urbino e Venezia.
orecchia

Pierangela Orecchia


Eseguo grandi lavori in tecnica mista su cartone. I miei soggetti hanno per tema i bambini e l’ambiente dell’Africa Nera.
Vengono trattati ed elaborati sottoforma di collage/strappi/frammenti e textures varie in modo da generare un impatto visivo che crei un contrasto tra le “macerie umane”, i “rottami”, il supporto (anch’esso riciclato) e la nobiltà delle figure stesse che io amo e conosco di persona. Più volte, infatti, per volontariato, mi sono recata in quei paesi.
Mi occupo anche di grafica incisoria, tecnica che ho approfondito seguendo i corsi internazionali di incisione ad Urbino e Venezia.
orecchia

Pierangela Orecchia


Eseguo grandi lavori in tecnica mista su cartone. I miei soggetti hanno per tema i bambini e l’ambiente dell’Africa Nera.
Vengono trattati ed elaborati sottoforma di collage/strappi/frammenti e textures varie in modo da generare un impatto visivo che crei un contrasto tra le “macerie umane”, i “rottami”, il supporto (anch’esso riciclato) e la nobiltà delle figure stesse che io amo e conosco di persona. Più volte, infatti, per volontariato, mi sono recata in quei paesi.
Mi occupo anche di grafica incisoria, tecnica che ho approfondito seguendo i corsi internazionali di incisione ad Urbino e Venezia.
orecchia

Pierangela Orecchia


Eseguo grandi lavori in tecnica mista su cartone. I miei soggetti hanno per tema i bambini e l’ambiente dell’Africa Nera.
Vengono trattati ed elaborati sottoforma di collage/strappi/frammenti e textures varie in modo da generare un impatto visivo che crei un contrasto tra le “macerie umane”, i “rottami”, il supporto (anch’esso riciclato) e la nobiltà delle figure stesse che io amo e conosco di persona. Più volte, infatti, per volontariato, mi sono recata in quei paesi.
Mi occupo anche di grafica incisoria, tecnica che ho approfondito seguendo i corsi internazionali di incisione ad Urbino e Venezia.
orecchia

Pierangela Orecchia


Eseguo grandi lavori in tecnica mista su cartone. I miei soggetti hanno per tema i bambini e l’ambiente dell’Africa Nera.
Vengono trattati ed elaborati sottoforma di collage/strappi/frammenti e textures varie in modo da generare un impatto visivo che crei un contrasto tra le “macerie umane”, i “rottami”, il supporto (anch’esso riciclato) e la nobiltà delle figure stesse che io amo e conosco di persona. Più volte, infatti, per volontariato, mi sono recata in quei paesi.
Mi occupo anche di grafica incisoria, tecnica che ho approfondito seguendo i corsi internazionali di incisione ad Urbino e Venezia.
pavan

Elisa Pavan


La mia ricerca indaga sullo stato dell'essere.
Il linguaggio diventa uno dei campi di gioco. Formulando concetti in-visibili, attraverso l'azione.
Il mio punto di partenza è la performance che metto in atto dal vivo oppure attraverso video, video installazioni e più spesso fotografie.
Amo servirmi di diversi media, cercando sempre di trovare il sistema per capovolgerne il comune utilizzo manieristico e tecnico. Lavoro molto con l'autoscatto, anche se il mio corpo spesso si trasforma in un corpo universale.
Adoro i giochi di parole e le trappole in cui spesso ci fa inciampare il senso comune da cui siamo pervasi.


1997-2002: Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, Maestra in Scultura
2005-2007: Accademia di Belle Arti di Bologna, Laurea Specialistica di secondo livello in arti visive e discipline dello Spettacolo, sezione Scultura
2009-2010: London College, Londra, attestato di Web and Graphic Designer
2010-2011: Cfp, Verbania, attestato di Web and Graphic Designer - Tecnico multimediale
pavan

Elisa Pavan


La mia ricerca indaga sullo stato dell'essere.
Il linguaggio diventa uno dei campi di gioco. Formulando concetti in-visibili, attraverso l'azione.
Il mio punto di partenza è la performance che metto in atto dal vivo oppure attraverso video, video installazioni e più spesso fotografie.
Amo servirmi di diversi media, cercando sempre di trovare il sistema per capovolgerne il comune utilizzo manieristico e tecnico. Lavoro molto con l'autoscatto, anche se il mio corpo spesso si trasforma in un corpo universale.
Adoro i giochi di parole e le trappole in cui spesso ci fa inciampare il senso comune da cui siamo pervasi.


1997-2002: Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, Maestra in Scultura
2005-2007: Accademia di Belle Arti di Bologna, Laurea Specialistica di secondo livello in arti visive e discipline dello Spettacolo, sezione Scultura
2009-2010: London College, Londra, attestato di Web and Graphic Designer
2010-2011: Cfp, Verbania, attestato di Web and Graphic Designer - Tecnico multimediale
pavan

Elisa Pavan


La mia ricerca indaga sullo stato dell'essere.
Il linguaggio diventa uno dei campi di gioco. Formulando concetti in-visibili, attraverso l'azione.
Il mio punto di partenza è la performance che metto in atto dal vivo oppure attraverso video, video installazioni e più spesso fotografie.
Amo servirmi di diversi media, cercando sempre di trovare il sistema per capovolgerne il comune utilizzo manieristico e tecnico. Lavoro molto con l'autoscatto, anche se il mio corpo spesso si trasforma in un corpo universale.
Adoro i giochi di parole e le trappole in cui spesso ci fa inciampare il senso comune da cui siamo pervasi.


1997-2002: Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, Maestra in Scultura
2005-2007: Accademia di Belle Arti di Bologna, Laurea Specialistica di secondo livello in arti visive e discipline dello Spettacolo, sezione Scultura
2009-2010: London College, Londra, attestato di Web and Graphic Designer
2010-2011: Cfp, Verbania, attestato di Web and Graphic Designer - Tecnico multimediale
pavan

Elisa Pavan


La mia ricerca indaga sullo stato dell'essere.
Il linguaggio diventa uno dei campi di gioco. Formulando concetti in-visibili, attraverso l'azione.
Il mio punto di partenza è la performance che metto in atto dal vivo oppure attraverso video, video installazioni e più spesso fotografie.
Amo servirmi di diversi media, cercando sempre di trovare il sistema per capovolgerne il comune utilizzo manieristico e tecnico. Lavoro molto con l'autoscatto, anche se il mio corpo spesso si trasforma in un corpo universale.
Adoro i giochi di parole e le trappole in cui spesso ci fa inciampare il senso comune da cui siamo pervasi.


1997-2002: Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, Maestra in Scultura
2005-2007: Accademia di Belle Arti di Bologna, Laurea Specialistica di secondo livello in arti visive e discipline dello Spettacolo, sezione Scultura
2009-2010: London College, Londra, attestato di Web and Graphic Designer
2010-2011: Cfp, Verbania, attestato di Web and Graphic Designer - Tecnico multimediale
pavan

Elisa Pavan


La mia ricerca indaga sullo stato dell'essere.
Il linguaggio diventa uno dei campi di gioco. Formulando concetti in-visibili, attraverso l'azione.
Il mio punto di partenza è la performance che metto in atto dal vivo oppure attraverso video, video installazioni e più spesso fotografie.
Amo servirmi di diversi media, cercando sempre di trovare il sistema per capovolgerne il comune utilizzo manieristico e tecnico. Lavoro molto con l'autoscatto, anche se il mio corpo spesso si trasforma in un corpo universale.
Adoro i giochi di parole e le trappole in cui spesso ci fa inciampare il senso comune da cui siamo pervasi.


1997-2002: Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, Maestra in Scultura
2005-2007: Accademia di Belle Arti di Bologna, Laurea Specialistica di secondo livello in arti visive e discipline dello Spettacolo, sezione Scultura
2009-2010: London College, Londra, attestato di Web and Graphic Designer
2010-2011: Cfp, Verbania, attestato di Web and Graphic Designer - Tecnico multimediale
pavan

Elisa Pavan


La mia ricerca indaga sullo stato dell'essere.
Il linguaggio diventa uno dei campi di gioco. Formulando concetti in-visibili, attraverso l'azione.
Il mio punto di partenza è la performance che metto in atto dal vivo oppure attraverso video, video installazioni e più spesso fotografie.
Amo servirmi di diversi media, cercando sempre di trovare il sistema per capovolgerne il comune utilizzo manieristico e tecnico. Lavoro molto con l'autoscatto, anche se il mio corpo spesso si trasforma in un corpo universale.
Adoro i giochi di parole e le trappole in cui spesso ci fa inciampare il senso comune da cui siamo pervasi.


1997-2002: Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, Maestra in Scultura
2005-2007: Accademia di Belle Arti di Bologna, Laurea Specialistica di secondo livello in arti visive e discipline dello Spettacolo, sezione Scultura
2009-2010: London College, Londra, attestato di Web and Graphic Designer
2010-2011: Cfp, Verbania, attestato di Web and Graphic Designer - Tecnico multimediale
pavan

Elisa Pavan


La mia ricerca indaga sullo stato dell'essere.
Il linguaggio diventa uno dei campi di gioco. Formulando concetti in-visibili, attraverso l'azione.
Il mio punto di partenza è la performance che metto in atto dal vivo oppure attraverso video, video installazioni e più spesso fotografie.
Amo servirmi di diversi media, cercando sempre di trovare il sistema per capovolgerne il comune utilizzo manieristico e tecnico. Lavoro molto con l'autoscatto, anche se il mio corpo spesso si trasforma in un corpo universale.
Adoro i giochi di parole e le trappole in cui spesso ci fa inciampare il senso comune da cui siamo pervasi.


1997-2002: Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, Maestra in Scultura
2005-2007: Accademia di Belle Arti di Bologna, Laurea Specialistica di secondo livello in arti visive e discipline dello Spettacolo, sezione Scultura
2009-2010: London College, Londra, attestato di Web and Graphic Designer
2010-2011: Cfp, Verbania, attestato di Web and Graphic Designer - Tecnico multimediale
pavan

Elisa Pavan


La mia ricerca indaga sullo stato dell'essere.
Il linguaggio diventa uno dei campi di gioco. Formulando concetti in-visibili, attraverso l'azione.
Il mio punto di partenza è la performance che metto in atto dal vivo oppure attraverso video, video installazioni e più spesso fotografie.
Amo servirmi di diversi media, cercando sempre di trovare il sistema per capovolgerne il comune utilizzo manieristico e tecnico. Lavoro molto con l'autoscatto, anche se il mio corpo spesso si trasforma in un corpo universale.
Adoro i giochi di parole e le trappole in cui spesso ci fa inciampare il senso comune da cui siamo pervasi.


1997-2002: Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, Maestra in Scultura
2005-2007: Accademia di Belle Arti di Bologna, Laurea Specialistica di secondo livello in arti visive e discipline dello Spettacolo, sezione Scultura
2009-2010: London College, Londra, attestato di Web and Graphic Designer
2010-2011: Cfp, Verbania, attestato di Web and Graphic Designer - Tecnico multimediale
pavan

Elisa Pavan


La mia ricerca indaga sullo stato dell'essere.
Il linguaggio diventa uno dei campi di gioco. Formulando concetti in-visibili, attraverso l'azione.
Il mio punto di partenza è la performance che metto in atto dal vivo oppure attraverso video, video installazioni e più spesso fotografie.
Amo servirmi di diversi media, cercando sempre di trovare il sistema per capovolgerne il comune utilizzo manieristico e tecnico. Lavoro molto con l'autoscatto, anche se il mio corpo spesso si trasforma in un corpo universale.
Adoro i giochi di parole e le trappole in cui spesso ci fa inciampare il senso comune da cui siamo pervasi.


1997-2002: Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, Maestra in Scultura
2005-2007: Accademia di Belle Arti di Bologna, Laurea Specialistica di secondo livello in arti visive e discipline dello Spettacolo, sezione Scultura
2009-2010: London College, Londra, attestato di Web and Graphic Designer
2010-2011: Cfp, Verbania, attestato di Web and Graphic Designer - Tecnico multimediale
pavan

Elisa Pavan


La mia ricerca indaga sullo stato dell'essere.
Il linguaggio diventa uno dei campi di gioco. Formulando concetti in-visibili, attraverso l'azione.
Il mio punto di partenza è la performance che metto in atto dal vivo oppure attraverso video, video installazioni e più spesso fotografie.
Amo servirmi di diversi media, cercando sempre di trovare il sistema per capovolgerne il comune utilizzo manieristico e tecnico. Lavoro molto con l'autoscatto, anche se il mio corpo spesso si trasforma in un corpo universale.
Adoro i giochi di parole e le trappole in cui spesso ci fa inciampare il senso comune da cui siamo pervasi.


1997-2002: Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, Maestra in Scultura
2005-2007: Accademia di Belle Arti di Bologna, Laurea Specialistica di secondo livello in arti visive e discipline dello Spettacolo, sezione Scultura
2009-2010: London College, Londra, attestato di Web and Graphic Designer
2010-2011: Cfp, Verbania, attestato di Web and Graphic Designer - Tecnico multimediale
pavan

Elisa Pavan


La mia ricerca indaga sullo stato dell'essere.
Il linguaggio diventa uno dei campi di gioco. Formulando concetti in-visibili, attraverso l'azione.
Il mio punto di partenza è la performance che metto in atto dal vivo oppure attraverso video, video installazioni e più spesso fotografie.
Amo servirmi di diversi media, cercando sempre di trovare il sistema per capovolgerne il comune utilizzo manieristico e tecnico. Lavoro molto con l'autoscatto, anche se il mio corpo spesso si trasforma in un corpo universale.
Adoro i giochi di parole e le trappole in cui spesso ci fa inciampare il senso comune da cui siamo pervasi.


1997-2002: Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, Maestra in Scultura
2005-2007: Accademia di Belle Arti di Bologna, Laurea Specialistica di secondo livello in arti visive e discipline dello Spettacolo, sezione Scultura
2009-2010: London College, Londra, attestato di Web and Graphic Designer
2010-2011: Cfp, Verbania, attestato di Web and Graphic Designer - Tecnico multimediale
pavan

Elisa Pavan


La mia ricerca indaga sullo stato dell'essere.
Il linguaggio diventa uno dei campi di gioco. Formulando concetti in-visibili, attraverso l'azione.
Il mio punto di partenza è la performance che metto in atto dal vivo oppure attraverso video, video installazioni e più spesso fotografie.
Amo servirmi di diversi media, cercando sempre di trovare il sistema per capovolgerne il comune utilizzo manieristico e tecnico. Lavoro molto con l'autoscatto, anche se il mio corpo spesso si trasforma in un corpo universale.
Adoro i giochi di parole e le trappole in cui spesso ci fa inciampare il senso comune da cui siamo pervasi.


1997-2002: Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, Maestra in Scultura
2005-2007: Accademia di Belle Arti di Bologna, Laurea Specialistica di secondo livello in arti visive e discipline dello Spettacolo, sezione Scultura
2009-2010: London College, Londra, attestato di Web and Graphic Designer
2010-2011: Cfp, Verbania, attestato di Web and Graphic Designer - Tecnico multimediale
pavan

Elisa Pavan


La mia ricerca indaga sullo stato dell'essere.
Il linguaggio diventa uno dei campi di gioco. Formulando concetti in-visibili, attraverso l'azione.
Il mio punto di partenza è la performance che metto in atto dal vivo oppure attraverso video, video installazioni e più spesso fotografie.
Amo servirmi di diversi media, cercando sempre di trovare il sistema per capovolgerne il comune utilizzo manieristico e tecnico. Lavoro molto con l'autoscatto, anche se il mio corpo spesso si trasforma in un corpo universale.
Adoro i giochi di parole e le trappole in cui spesso ci fa inciampare il senso comune da cui siamo pervasi.


1997-2002: Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, Maestra in Scultura
2005-2007: Accademia di Belle Arti di Bologna, Laurea Specialistica di secondo livello in arti visive e discipline dello Spettacolo, sezione Scultura
2009-2010: London College, Londra, attestato di Web and Graphic Designer
2010-2011: Cfp, Verbania, attestato di Web and Graphic Designer - Tecnico multimediale
pavan

Elisa Pavan


La mia ricerca indaga sullo stato dell'essere.
Il linguaggio diventa uno dei campi di gioco. Formulando concetti in-visibili, attraverso l'azione.
Il mio punto di partenza è la performance che metto in atto dal vivo oppure attraverso video, video installazioni e più spesso fotografie.
Amo servirmi di diversi media, cercando sempre di trovare il sistema per capovolgerne il comune utilizzo manieristico e tecnico. Lavoro molto con l'autoscatto, anche se il mio corpo spesso si trasforma in un corpo universale.
Adoro i giochi di parole e le trappole in cui spesso ci fa inciampare il senso comune da cui siamo pervasi.


1997-2002: Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, Maestra in Scultura
2005-2007: Accademia di Belle Arti di Bologna, Laurea Specialistica di secondo livello in arti visive e discipline dello Spettacolo, sezione Scultura
2009-2010: London College, Londra, attestato di Web and Graphic Designer
2010-2011: Cfp, Verbania, attestato di Web and Graphic Designer - Tecnico multimediale
pavan

Elisa Pavan


La mia ricerca indaga sullo stato dell'essere.
Il linguaggio diventa uno dei campi di gioco. Formulando concetti in-visibili, attraverso l'azione.
Il mio punto di partenza è la performance che metto in atto dal vivo oppure attraverso video, video installazioni e più spesso fotografie.
Amo servirmi di diversi media, cercando sempre di trovare il sistema per capovolgerne il comune utilizzo manieristico e tecnico. Lavoro molto con l'autoscatto, anche se il mio corpo spesso si trasforma in un corpo universale.
Adoro i giochi di parole e le trappole in cui spesso ci fa inciampare il senso comune da cui siamo pervasi.


1997-2002: Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, Maestra in Scultura
2005-2007: Accademia di Belle Arti di Bologna, Laurea Specialistica di secondo livello in arti visive e discipline dello Spettacolo, sezione Scultura
2009-2010: London College, Londra, attestato di Web and Graphic Designer
2010-2011: Cfp, Verbania, attestato di Web and Graphic Designer - Tecnico multimediale
pavan

Elisa Pavan


La mia ricerca indaga sullo stato dell'essere.
Il linguaggio diventa uno dei campi di gioco. Formulando concetti in-visibili, attraverso l'azione.
Il mio punto di partenza è la performance che metto in atto dal vivo oppure attraverso video, video installazioni e più spesso fotografie.
Amo servirmi di diversi media, cercando sempre di trovare il sistema per capovolgerne il comune utilizzo manieristico e tecnico. Lavoro molto con l'autoscatto, anche se il mio corpo spesso si trasforma in un corpo universale.
Adoro i giochi di parole e le trappole in cui spesso ci fa inciampare il senso comune da cui siamo pervasi.


1997-2002: Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, Maestra in Scultura
2005-2007: Accademia di Belle Arti di Bologna, Laurea Specialistica di secondo livello in arti visive e discipline dello Spettacolo, sezione Scultura
2009-2010: London College, Londra, attestato di Web and Graphic Designer
2010-2011: Cfp, Verbania, attestato di Web and Graphic Designer - Tecnico multimediale
pavan

Elisa Pavan


La mia ricerca indaga sullo stato dell'essere.
Il linguaggio diventa uno dei campi di gioco. Formulando concetti in-visibili, attraverso l'azione.
Il mio punto di partenza è la performance che metto in atto dal vivo oppure attraverso video, video installazioni e più spesso fotografie.
Amo servirmi di diversi media, cercando sempre di trovare il sistema per capovolgerne il comune utilizzo manieristico e tecnico. Lavoro molto con l'autoscatto, anche se il mio corpo spesso si trasforma in un corpo universale.
Adoro i giochi di parole e le trappole in cui spesso ci fa inciampare il senso comune da cui siamo pervasi.


1997-2002: Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, Maestra in Scultura
2005-2007: Accademia di Belle Arti di Bologna, Laurea Specialistica di secondo livello in arti visive e discipline dello Spettacolo, sezione Scultura
2009-2010: London College, Londra, attestato di Web and Graphic Designer
2010-2011: Cfp, Verbania, attestato di Web and Graphic Designer - Tecnico multimediale
pavan

Elisa Pavan


La mia ricerca indaga sullo stato dell'essere.
Il linguaggio diventa uno dei campi di gioco. Formulando concetti in-visibili, attraverso l'azione.
Il mio punto di partenza è la performance che metto in atto dal vivo oppure attraverso video, video installazioni e più spesso fotografie.
Amo servirmi di diversi media, cercando sempre di trovare il sistema per capovolgerne il comune utilizzo manieristico e tecnico. Lavoro molto con l'autoscatto, anche se il mio corpo spesso si trasforma in un corpo universale.
Adoro i giochi di parole e le trappole in cui spesso ci fa inciampare il senso comune da cui siamo pervasi.


1997-2002: Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, Maestra in Scultura
2005-2007: Accademia di Belle Arti di Bologna, Laurea Specialistica di secondo livello in arti visive e discipline dello Spettacolo, sezione Scultura
2009-2010: London College, Londra, attestato di Web and Graphic Designer
2010-2011: Cfp, Verbania, attestato di Web and Graphic Designer - Tecnico multimediale
pavan

Elisa Pavan


La mia ricerca indaga sullo stato dell'essere.
Il linguaggio diventa uno dei campi di gioco. Formulando concetti in-visibili, attraverso l'azione.
Il mio punto di partenza è la performance che metto in atto dal vivo oppure attraverso video, video installazioni e più spesso fotografie.
Amo servirmi di diversi media, cercando sempre di trovare il sistema per capovolgerne il comune utilizzo manieristico e tecnico. Lavoro molto con l'autoscatto, anche se il mio corpo spesso si trasforma in un corpo universale.
Adoro i giochi di parole e le trappole in cui spesso ci fa inciampare il senso comune da cui siamo pervasi.


1997-2002: Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, Maestra in Scultura
2005-2007: Accademia di Belle Arti di Bologna, Laurea Specialistica di secondo livello in arti visive e discipline dello Spettacolo, sezione Scultura
2009-2010: London College, Londra, attestato di Web and Graphic Designer
2010-2011: Cfp, Verbania, attestato di Web and Graphic Designer - Tecnico multimediale
scaciga

Michele Scaciga


ArtemideMorgana, di Michele Scaciga.
Ciò che è in alto e ciò che è in basso. Il femminino attraverso una lettura in chiave dicotomica, raccontata in un tempo cronologicamente piatto e culturalmente ambiguo, contaminato, per questo iperreale. La tecnica usata è la registrazione di una navigazione in real-time interattiva di un quadro collage che riporta i contenuti testuali del neonato (2011) manifesto Fragilista di cui l'autore è tra i primi firmatari.
Il commento sonoro è di Enzo Sartori.

“Produco arte per comunicare le mie idee e la mia estetica a me stesso e agli altri. Tecnicamente sono un Art-mixer: unisco pittura, video, musica, poesia e tutto ciò che so nelle mie opere.”
“...le opere di Scaciga, che in generale possiedono riferimenti culturali, simbologie ed estrosi recuperi mitologici, lasciano emergere l'irrequietezza e i drammi del nostro secolo.”
Residente a Baceno (VB), dopo gli studi superiori ha frequentato la Scuola del Fumetto e l'istituto Arte e Messaggio presso il Castello Sforzesco di Milano. In questi istituti ha appreso la conoscenza pratica del disegno accademico e della comunicazione visiva. Dal 1991 ha realizzato fumetti, illustrazioni per l'editoria, dipinti ad olio ,acrilico, acquerello, sculture e dal 1997 e attivo nel campo della multimedialità.

Attualmente porta avanti una sua personale ricerca sul colore in pittura e sviluppa opere di videoarte in grafica tridimensionale interattiva utilizzando i motori di gioco dei moderni videogame.
Mostre recenti: Nel 2009 ha realizzato l'intallazione di videoarte “Panta Rei” nella cava storica da cui fu estratto il marmo del Duomo di Milano. Nel 2010 ha esposto l'installazione “Reef” nel castello di Stokalper a Brig su invito dell'associazione culturale Kunstverein . Ha realizzato due scenografie in video-mapping tra cui quella per lo spettacolo “Fuego Gitano” interpretato da Gianmarco Tognazzi. Nel 2011 la sua crezione in videoarte interattiva “Terre di Pietra” è stata l'unica opera contemporanea ad essere ospite durante l'evento inaugurale del Palazzo S.Francesco a Domodossola, ricevendo moltissimi riconoscimenti per la visionarietà e l'innovazione della tecnica adottata.

Sito web: www.scaciga.com
scaciga

Michele Scaciga


ArtemideMorgana, di Michele Scaciga.
Ciò che è in alto e ciò che è in basso. Il femminino attraverso una lettura in chiave dicotomica, raccontata in un tempo cronologicamente piatto e culturalmente ambiguo, contaminato, per questo iperreale. La tecnica usata è la registrazione di una navigazione in real-time interattiva di un quadro collage che riporta i contenuti testuali del neonato (2011) manifesto Fragilista di cui l'autore è tra i primi firmatari.
Il commento sonoro è di Enzo Sartori.

“Produco arte per comunicare le mie idee e la mia estetica a me stesso e agli altri. Tecnicamente sono un Art-mixer: unisco pittura, video, musica, poesia e tutto ciò che so nelle mie opere.”
“...le opere di Scaciga, che in generale possiedono riferimenti culturali, simbologie ed estrosi recuperi mitologici, lasciano emergere l'irrequietezza e i drammi del nostro secolo.”
Residente a Baceno (VB), dopo gli studi superiori ha frequentato la Scuola del Fumetto e l'istituto Arte e Messaggio presso il Castello Sforzesco di Milano. In questi istituti ha appreso la conoscenza pratica del disegno accademico e della comunicazione visiva. Dal 1991 ha realizzato fumetti, illustrazioni per l'editoria, dipinti ad olio ,acrilico, acquerello, sculture e dal 1997 e attivo nel campo della multimedialità.

Attualmente porta avanti una sua personale ricerca sul colore in pittura e sviluppa opere di videoarte in grafica tridimensionale interattiva utilizzando i motori di gioco dei moderni videogame.
Mostre recenti: Nel 2009 ha realizzato l'intallazione di videoarte “Panta Rei” nella cava storica da cui fu estratto il marmo del Duomo di Milano. Nel 2010 ha esposto l'installazione “Reef” nel castello di Stokalper a Brig su invito dell'associazione culturale Kunstverein . Ha realizzato due scenografie in video-mapping tra cui quella per lo spettacolo “Fuego Gitano” interpretato da Gianmarco Tognazzi. Nel 2011 la sua crezione in videoarte interattiva “Terre di Pietra” è stata l'unica opera contemporanea ad essere ospite durante l'evento inaugurale del Palazzo S.Francesco a Domodossola, ricevendo moltissimi riconoscimenti per la visionarietà e l'innovazione della tecnica adottata.

Sito web: www.scaciga.com
scaciga

Michele Scaciga


ArtemideMorgana, di Michele Scaciga.
Ciò che è in alto e ciò che è in basso. Il femminino attraverso una lettura in chiave dicotomica, raccontata in un tempo cronologicamente piatto e culturalmente ambiguo, contaminato, per questo iperreale. La tecnica usata è la registrazione di una navigazione in real-time interattiva di un quadro collage che riporta i contenuti testuali del neonato (2011) manifesto Fragilista di cui l'autore è tra i primi firmatari.
Il commento sonoro è di Enzo Sartori.

“Produco arte per comunicare le mie idee e la mia estetica a me stesso e agli altri. Tecnicamente sono un Art-mixer: unisco pittura, video, musica, poesia e tutto ciò che so nelle mie opere.”
“...le opere di Scaciga, che in generale possiedono riferimenti culturali, simbologie ed estrosi recuperi mitologici, lasciano emergere l'irrequietezza e i drammi del nostro secolo.”
Residente a Baceno (VB), dopo gli studi superiori ha frequentato la Scuola del Fumetto e l'istituto Arte e Messaggio presso il Castello Sforzesco di Milano. In questi istituti ha appreso la conoscenza pratica del disegno accademico e della comunicazione visiva. Dal 1991 ha realizzato fumetti, illustrazioni per l'editoria, dipinti ad olio ,acrilico, acquerello, sculture e dal 1997 e attivo nel campo della multimedialità.

Attualmente porta avanti una sua personale ricerca sul colore in pittura e sviluppa opere di videoarte in grafica tridimensionale interattiva utilizzando i motori di gioco dei moderni videogame.
Mostre recenti: Nel 2009 ha realizzato l'intallazione di videoarte “Panta Rei” nella cava storica da cui fu estratto il marmo del Duomo di Milano. Nel 2010 ha esposto l'installazione “Reef” nel castello di Stokalper a Brig su invito dell'associazione culturale Kunstverein . Ha realizzato due scenografie in video-mapping tra cui quella per lo spettacolo “Fuego Gitano” interpretato da Gianmarco Tognazzi. Nel 2011 la sua crezione in videoarte interattiva “Terre di Pietra” è stata l'unica opera contemporanea ad essere ospite durante l'evento inaugurale del Palazzo S.Francesco a Domodossola, ricevendo moltissimi riconoscimenti per la visionarietà e l'innovazione della tecnica adottata.

Sito web: www.scaciga.com
scaciga

Michele Scaciga


ArtemideMorgana, di Michele Scaciga.
Ciò che è in alto e ciò che è in basso. Il femminino attraverso una lettura in chiave dicotomica, raccontata in un tempo cronologicamente piatto e culturalmente ambiguo, contaminato, per questo iperreale. La tecnica usata è la registrazione di una navigazione in real-time interattiva di un quadro collage che riporta i contenuti testuali del neonato (2011) manifesto Fragilista di cui l'autore è tra i primi firmatari.
Il commento sonoro è di Enzo Sartori.

“Produco arte per comunicare le mie idee e la mia estetica a me stesso e agli altri. Tecnicamente sono un Art-mixer: unisco pittura, video, musica, poesia e tutto ciò che so nelle mie opere.”
“...le opere di Scaciga, che in generale possiedono riferimenti culturali, simbologie ed estrosi recuperi mitologici, lasciano emergere l'irrequietezza e i drammi del nostro secolo.”
Residente a Baceno (VB), dopo gli studi superiori ha frequentato la Scuola del Fumetto e l'istituto Arte e Messaggio presso il Castello Sforzesco di Milano. In questi istituti ha appreso la conoscenza pratica del disegno accademico e della comunicazione visiva. Dal 1991 ha realizzato fumetti, illustrazioni per l'editoria, dipinti ad olio ,acrilico, acquerello, sculture e dal 1997 e attivo nel campo della multimedialità.

Attualmente porta avanti una sua personale ricerca sul colore in pittura e sviluppa opere di videoarte in grafica tridimensionale interattiva utilizzando i motori di gioco dei moderni videogame.
Mostre recenti: Nel 2009 ha realizzato l'intallazione di videoarte “Panta Rei” nella cava storica da cui fu estratto il marmo del Duomo di Milano. Nel 2010 ha esposto l'installazione “Reef” nel castello di Stokalper a Brig su invito dell'associazione culturale Kunstverein . Ha realizzato due scenografie in video-mapping tra cui quella per lo spettacolo “Fuego Gitano” interpretato da Gianmarco Tognazzi. Nel 2011 la sua crezione in videoarte interattiva “Terre di Pietra” è stata l'unica opera contemporanea ad essere ospite durante l'evento inaugurale del Palazzo S.Francesco a Domodossola, ricevendo moltissimi riconoscimenti per la visionarietà e l'innovazione della tecnica adottata.

Sito web: www.scaciga.com
scaciga

Michele Scaciga


ArtemideMorgana, di Michele Scaciga.
Ciò che è in alto e ciò che è in basso. Il femminino attraverso una lettura in chiave dicotomica, raccontata in un tempo cronologicamente piatto e culturalmente ambiguo, contaminato, per questo iperreale. La tecnica usata è la registrazione di una navigazione in real-time interattiva di un quadro collage che riporta i contenuti testuali del neonato (2011) manifesto Fragilista di cui l'autore è tra i primi firmatari.
Il commento sonoro è di Enzo Sartori.

“Produco arte per comunicare le mie idee e la mia estetica a me stesso e agli altri. Tecnicamente sono un Art-mixer: unisco pittura, video, musica, poesia e tutto ciò che so nelle mie opere.”
“...le opere di Scaciga, che in generale possiedono riferimenti culturali, simbologie ed estrosi recuperi mitologici, lasciano emergere l'irrequietezza e i drammi del nostro secolo.”
Residente a Baceno (VB), dopo gli studi superiori ha frequentato la Scuola del Fumetto e l'istituto Arte e Messaggio presso il Castello Sforzesco di Milano. In questi istituti ha appreso la conoscenza pratica del disegno accademico e della comunicazione visiva. Dal 1991 ha realizzato fumetti, illustrazioni per l'editoria, dipinti ad olio ,acrilico, acquerello, sculture e dal 1997 e attivo nel campo della multimedialità.

Attualmente porta avanti una sua personale ricerca sul colore in pittura e sviluppa opere di videoarte in grafica tridimensionale interattiva utilizzando i motori di gioco dei moderni videogame.
Mostre recenti: Nel 2009 ha realizzato l'intallazione di videoarte “Panta Rei” nella cava storica da cui fu estratto il marmo del Duomo di Milano. Nel 2010 ha esposto l'installazione “Reef” nel castello di Stokalper a Brig su invito dell'associazione culturale Kunstverein . Ha realizzato due scenografie in video-mapping tra cui quella per lo spettacolo “Fuego Gitano” interpretato da Gianmarco Tognazzi. Nel 2011 la sua crezione in videoarte interattiva “Terre di Pietra” è stata l'unica opera contemporanea ad essere ospite durante l'evento inaugurale del Palazzo S.Francesco a Domodossola, ricevendo moltissimi riconoscimenti per la visionarietà e l'innovazione della tecnica adottata.

Sito web: www.scaciga.com
scaciga

Michele Scaciga


ArtemideMorgana, di Michele Scaciga.
Ciò che è in alto e ciò che è in basso. Il femminino attraverso una lettura in chiave dicotomica, raccontata in un tempo cronologicamente piatto e culturalmente ambiguo, contaminato, per questo iperreale. La tecnica usata è la registrazione di una navigazione in real-time interattiva di un quadro collage che riporta i contenuti testuali del neonato (2011) manifesto Fragilista di cui l'autore è tra i primi firmatari.
Il commento sonoro è di Enzo Sartori.

“Produco arte per comunicare le mie idee e la mia estetica a me stesso e agli altri. Tecnicamente sono un Art-mixer: unisco pittura, video, musica, poesia e tutto ciò che so nelle mie opere.”
“...le opere di Scaciga, che in generale possiedono riferimenti culturali, simbologie ed estrosi recuperi mitologici, lasciano emergere l'irrequietezza e i drammi del nostro secolo.”
Residente a Baceno (VB), dopo gli studi superiori ha frequentato la Scuola del Fumetto e l'istituto Arte e Messaggio presso il Castello Sforzesco di Milano. In questi istituti ha appreso la conoscenza pratica del disegno accademico e della comunicazione visiva. Dal 1991 ha realizzato fumetti, illustrazioni per l'editoria, dipinti ad olio ,acrilico, acquerello, sculture e dal 1997 e attivo nel campo della multimedialità.

Attualmente porta avanti una sua personale ricerca sul colore in pittura e sviluppa opere di videoarte in grafica tridimensionale interattiva utilizzando i motori di gioco dei moderni videogame.
Mostre recenti: Nel 2009 ha realizzato l'intallazione di videoarte “Panta Rei” nella cava storica da cui fu estratto il marmo del Duomo di Milano. Nel 2010 ha esposto l'installazione “Reef” nel castello di Stokalper a Brig su invito dell'associazione culturale Kunstverein . Ha realizzato due scenografie in video-mapping tra cui quella per lo spettacolo “Fuego Gitano” interpretato da Gianmarco Tognazzi. Nel 2011 la sua crezione in videoarte interattiva “Terre di Pietra” è stata l'unica opera contemporanea ad essere ospite durante l'evento inaugurale del Palazzo S.Francesco a Domodossola, ricevendo moltissimi riconoscimenti per la visionarietà e l'innovazione della tecnica adottata.

Sito web: www.scaciga.com
scaciga

Michele Scaciga


ArtemideMorgana, di Michele Scaciga.
Ciò che è in alto e ciò che è in basso. Il femminino attraverso una lettura in chiave dicotomica, raccontata in un tempo cronologicamente piatto e culturalmente ambiguo, contaminato, per questo iperreale. La tecnica usata è la registrazione di una navigazione in real-time interattiva di un quadro collage che riporta i contenuti testuali del neonato (2011) manifesto Fragilista di cui l'autore è tra i primi firmatari.
Il commento sonoro è di Enzo Sartori.

“Produco arte per comunicare le mie idee e la mia estetica a me stesso e agli altri. Tecnicamente sono un Art-mixer: unisco pittura, video, musica, poesia e tutto ciò che so nelle mie opere.”
“...le opere di Scaciga, che in generale possiedono riferimenti culturali, simbologie ed estrosi recuperi mitologici, lasciano emergere l'irrequietezza e i drammi del nostro secolo.”
Residente a Baceno (VB), dopo gli studi superiori ha frequentato la Scuola del Fumetto e l'istituto Arte e Messaggio presso il Castello Sforzesco di Milano. In questi istituti ha appreso la conoscenza pratica del disegno accademico e della comunicazione visiva. Dal 1991 ha realizzato fumetti, illustrazioni per l'editoria, dipinti ad olio ,acrilico, acquerello, sculture e dal 1997 e attivo nel campo della multimedialità.

Attualmente porta avanti una sua personale ricerca sul colore in pittura e sviluppa opere di videoarte in grafica tridimensionale interattiva utilizzando i motori di gioco dei moderni videogame.
Mostre recenti: Nel 2009 ha realizzato l'intallazione di videoarte “Panta Rei” nella cava storica da cui fu estratto il marmo del Duomo di Milano. Nel 2010 ha esposto l'installazione “Reef” nel castello di Stokalper a Brig su invito dell'associazione culturale Kunstverein . Ha realizzato due scenografie in video-mapping tra cui quella per lo spettacolo “Fuego Gitano” interpretato da Gianmarco Tognazzi. Nel 2011 la sua crezione in videoarte interattiva “Terre di Pietra” è stata l'unica opera contemporanea ad essere ospite durante l'evento inaugurale del Palazzo S.Francesco a Domodossola, ricevendo moltissimi riconoscimenti per la visionarietà e l'innovazione della tecnica adottata.

Sito web: www.scaciga.com
scaciga

Michele Scaciga


ArtemideMorgana, di Michele Scaciga.
Ciò che è in alto e ciò che è in basso. Il femminino attraverso una lettura in chiave dicotomica, raccontata in un tempo cronologicamente piatto e culturalmente ambiguo, contaminato, per questo iperreale. La tecnica usata è la registrazione di una navigazione in real-time interattiva di un quadro collage che riporta i contenuti testuali del neonato (2011) manifesto Fragilista di cui l'autore è tra i primi firmatari.
Il commento sonoro è di Enzo Sartori.

“Produco arte per comunicare le mie idee e la mia estetica a me stesso e agli altri. Tecnicamente sono un Art-mixer: unisco pittura, video, musica, poesia e tutto ciò che so nelle mie opere.”
“...le opere di Scaciga, che in generale possiedono riferimenti culturali, simbologie ed estrosi recuperi mitologici, lasciano emergere l'irrequietezza e i drammi del nostro secolo.”
Residente a Baceno (VB), dopo gli studi superiori ha frequentato la Scuola del Fumetto e l'istituto Arte e Messaggio presso il Castello Sforzesco di Milano. In questi istituti ha appreso la conoscenza pratica del disegno accademico e della comunicazione visiva. Dal 1991 ha realizzato fumetti, illustrazioni per l'editoria, dipinti ad olio ,acrilico, acquerello, sculture e dal 1997 e attivo nel campo della multimedialità.

Attualmente porta avanti una sua personale ricerca sul colore in pittura e sviluppa opere di videoarte in grafica tridimensionale interattiva utilizzando i motori di gioco dei moderni videogame.
Mostre recenti: Nel 2009 ha realizzato l'intallazione di videoarte “Panta Rei” nella cava storica da cui fu estratto il marmo del Duomo di Milano. Nel 2010 ha esposto l'installazione “Reef” nel castello di Stokalper a Brig su invito dell'associazione culturale Kunstverein . Ha realizzato due scenografie in video-mapping tra cui quella per lo spettacolo “Fuego Gitano” interpretato da Gianmarco Tognazzi. Nel 2011 la sua crezione in videoarte interattiva “Terre di Pietra” è stata l'unica opera contemporanea ad essere ospite durante l'evento inaugurale del Palazzo S.Francesco a Domodossola, ricevendo moltissimi riconoscimenti per la visionarietà e l'innovazione della tecnica adottata.

Sito web: www.scaciga.com
scaciga

Michele Scaciga


ArtemideMorgana, di Michele Scaciga.
Ciò che è in alto e ciò che è in basso. Il femminino attraverso una lettura in chiave dicotomica, raccontata in un tempo cronologicamente piatto e culturalmente ambiguo, contaminato, per questo iperreale. La tecnica usata è la registrazione di una navigazione in real-time interattiva di un quadro collage che riporta i contenuti testuali del neonato (2011) manifesto Fragilista di cui l'autore è tra i primi firmatari.
Il commento sonoro è di Enzo Sartori.

“Produco arte per comunicare le mie idee e la mia estetica a me stesso e agli altri. Tecnicamente sono un Art-mixer: unisco pittura, video, musica, poesia e tutto ciò che so nelle mie opere.”
“...le opere di Scaciga, che in generale possiedono riferimenti culturali, simbologie ed estrosi recuperi mitologici, lasciano emergere l'irrequietezza e i drammi del nostro secolo.”
Residente a Baceno (VB), dopo gli studi superiori ha frequentato la Scuola del Fumetto e l'istituto Arte e Messaggio presso il Castello Sforzesco di Milano. In questi istituti ha appreso la conoscenza pratica del disegno accademico e della comunicazione visiva. Dal 1991 ha realizzato fumetti, illustrazioni per l'editoria, dipinti ad olio ,acrilico, acquerello, sculture e dal 1997 e attivo nel campo della multimedialità.

Attualmente porta avanti una sua personale ricerca sul colore in pittura e sviluppa opere di videoarte in grafica tridimensionale interattiva utilizzando i motori di gioco dei moderni videogame.
Mostre recenti: Nel 2009 ha realizzato l'intallazione di videoarte “Panta Rei” nella cava storica da cui fu estratto il marmo del Duomo di Milano. Nel 2010 ha esposto l'installazione “Reef” nel castello di Stokalper a Brig su invito dell'associazione culturale Kunstverein . Ha realizzato due scenografie in video-mapping tra cui quella per lo spettacolo “Fuego Gitano” interpretato da Gianmarco Tognazzi. Nel 2011 la sua crezione in videoarte interattiva “Terre di Pietra” è stata l'unica opera contemporanea ad essere ospite durante l'evento inaugurale del Palazzo S.Francesco a Domodossola, ricevendo moltissimi riconoscimenti per la visionarietà e l'innovazione della tecnica adottata.

Sito web: www.scaciga.com
scaciga

Michele Scaciga


ArtemideMorgana, di Michele Scaciga.
Ciò che è in alto e ciò che è in basso. Il femminino attraverso una lettura in chiave dicotomica, raccontata in un tempo cronologicamente piatto e culturalmente ambiguo, contaminato, per questo iperreale. La tecnica usata è la registrazione di una navigazione in real-time interattiva di un quadro collage che riporta i contenuti testuali del neonato (2011) manifesto Fragilista di cui l'autore è tra i primi firmatari.
Il commento sonoro è di Enzo Sartori.

“Produco arte per comunicare le mie idee e la mia estetica a me stesso e agli altri. Tecnicamente sono un Art-mixer: unisco pittura, video, musica, poesia e tutto ciò che so nelle mie opere.”
“...le opere di Scaciga, che in generale possiedono riferimenti culturali, simbologie ed estrosi recuperi mitologici, lasciano emergere l'irrequietezza e i drammi del nostro secolo.”
Residente a Baceno (VB), dopo gli studi superiori ha frequentato la Scuola del Fumetto e l'istituto Arte e Messaggio presso il Castello Sforzesco di Milano. In questi istituti ha appreso la conoscenza pratica del disegno accademico e della comunicazione visiva. Dal 1991 ha realizzato fumetti, illustrazioni per l'editoria, dipinti ad olio ,acrilico, acquerello, sculture e dal 1997 e attivo nel campo della multimedialità.

Attualmente porta avanti una sua personale ricerca sul colore in pittura e sviluppa opere di videoarte in grafica tridimensionale interattiva utilizzando i motori di gioco dei moderni videogame.
Mostre recenti: Nel 2009 ha realizzato l'intallazione di videoarte “Panta Rei” nella cava storica da cui fu estratto il marmo del Duomo di Milano. Nel 2010 ha esposto l'installazione “Reef” nel castello di Stokalper a Brig su invito dell'associazione culturale Kunstverein . Ha realizzato due scenografie in video-mapping tra cui quella per lo spettacolo “Fuego Gitano” interpretato da Gianmarco Tognazzi. Nel 2011 la sua crezione in videoarte interattiva “Terre di Pietra” è stata l'unica opera contemporanea ad essere ospite durante l'evento inaugurale del Palazzo S.Francesco a Domodossola, ricevendo moltissimi riconoscimenti per la visionarietà e l'innovazione della tecnica adottata.

Sito web: www.scaciga.com
scaciga

Michele Scaciga


ArtemideMorgana, di Michele Scaciga.
Ciò che è in alto e ciò che è in basso. Il femminino attraverso una lettura in chiave dicotomica, raccontata in un tempo cronologicamente piatto e culturalmente ambiguo, contaminato, per questo iperreale. La tecnica usata è la registrazione di una navigazione in real-time interattiva di un quadro collage che riporta i contenuti testuali del neonato (2011) manifesto Fragilista di cui l'autore è tra i primi firmatari.
Il commento sonoro è di Enzo Sartori.

“Produco arte per comunicare le mie idee e la mia estetica a me stesso e agli altri. Tecnicamente sono un Art-mixer: unisco pittura, video, musica, poesia e tutto ciò che so nelle mie opere.”
“...le opere di Scaciga, che in generale possiedono riferimenti culturali, simbologie ed estrosi recuperi mitologici, lasciano emergere l'irrequietezza e i drammi del nostro secolo.”
Residente a Baceno (VB), dopo gli studi superiori ha frequentato la Scuola del Fumetto e l'istituto Arte e Messaggio presso il Castello Sforzesco di Milano. In questi istituti ha appreso la conoscenza pratica del disegno accademico e della comunicazione visiva. Dal 1991 ha realizzato fumetti, illustrazioni per l'editoria, dipinti ad olio ,acrilico, acquerello, sculture e dal 1997 e attivo nel campo della multimedialità.

Attualmente porta avanti una sua personale ricerca sul colore in pittura e sviluppa opere di videoarte in grafica tridimensionale interattiva utilizzando i motori di gioco dei moderni videogame.
Mostre recenti: Nel 2009 ha realizzato l'intallazione di videoarte “Panta Rei” nella cava storica da cui fu estratto il marmo del Duomo di Milano. Nel 2010 ha esposto l'installazione “Reef” nel castello di Stokalper a Brig su invito dell'associazione culturale Kunstverein . Ha realizzato due scenografie in video-mapping tra cui quella per lo spettacolo “Fuego Gitano” interpretato da Gianmarco Tognazzi. Nel 2011 la sua crezione in videoarte interattiva “Terre di Pietra” è stata l'unica opera contemporanea ad essere ospite durante l'evento inaugurale del Palazzo S.Francesco a Domodossola, ricevendo moltissimi riconoscimenti per la visionarietà e l'innovazione della tecnica adottata.

Sito web: www.scaciga.com
scaciga

Michele Scaciga


ArtemideMorgana, di Michele Scaciga.
Ciò che è in alto e ciò che è in basso. Il femminino attraverso una lettura in chiave dicotomica, raccontata in un tempo cronologicamente piatto e culturalmente ambiguo, contaminato, per questo iperreale. La tecnica usata è la registrazione di una navigazione in real-time interattiva di un quadro collage che riporta i contenuti testuali del neonato (2011) manifesto Fragilista di cui l'autore è tra i primi firmatari.
Il commento sonoro è di Enzo Sartori.

“Produco arte per comunicare le mie idee e la mia estetica a me stesso e agli altri. Tecnicamente sono un Art-mixer: unisco pittura, video, musica, poesia e tutto ciò che so nelle mie opere.”
“...le opere di Scaciga, che in generale possiedono riferimenti culturali, simbologie ed estrosi recuperi mitologici, lasciano emergere l'irrequietezza e i drammi del nostro secolo.”
Residente a Baceno (VB), dopo gli studi superiori ha frequentato la Scuola del Fumetto e l'istituto Arte e Messaggio presso il Castello Sforzesco di Milano. In questi istituti ha appreso la conoscenza pratica del disegno accademico e della comunicazione visiva. Dal 1991 ha realizzato fumetti, illustrazioni per l'editoria, dipinti ad olio ,acrilico, acquerello, sculture e dal 1997 e attivo nel campo della multimedialità.

Attualmente porta avanti una sua personale ricerca sul colore in pittura e sviluppa opere di videoarte in grafica tridimensionale interattiva utilizzando i motori di gioco dei moderni videogame.
Mostre recenti: Nel 2009 ha realizzato l'intallazione di videoarte “Panta Rei” nella cava storica da cui fu estratto il marmo del Duomo di Milano. Nel 2010 ha esposto l'installazione “Reef” nel castello di Stokalper a Brig su invito dell'associazione culturale Kunstverein . Ha realizzato due scenografie in video-mapping tra cui quella per lo spettacolo “Fuego Gitano” interpretato da Gianmarco Tognazzi. Nel 2011 la sua crezione in videoarte interattiva “Terre di Pietra” è stata l'unica opera contemporanea ad essere ospite durante l'evento inaugurale del Palazzo S.Francesco a Domodossola, ricevendo moltissimi riconoscimenti per la visionarietà e l'innovazione della tecnica adottata.

Sito web: www.scaciga.com
scaciga

Michele Scaciga


ArtemideMorgana, di Michele Scaciga.
Ciò che è in alto e ciò che è in basso. Il femminino attraverso una lettura in chiave dicotomica, raccontata in un tempo cronologicamente piatto e culturalmente ambiguo, contaminato, per questo iperreale. La tecnica usata è la registrazione di una navigazione in real-time interattiva di un quadro collage che riporta i contenuti testuali del neonato (2011) manifesto Fragilista di cui l'autore è tra i primi firmatari.
Il commento sonoro è di Enzo Sartori.

“Produco arte per comunicare le mie idee e la mia estetica a me stesso e agli altri. Tecnicamente sono un Art-mixer: unisco pittura, video, musica, poesia e tutto ciò che so nelle mie opere.”
“...le opere di Scaciga, che in generale possiedono riferimenti culturali, simbologie ed estrosi recuperi mitologici, lasciano emergere l'irrequietezza e i drammi del nostro secolo.”
Residente a Baceno (VB), dopo gli studi superiori ha frequentato la Scuola del Fumetto e l'istituto Arte e Messaggio presso il Castello Sforzesco di Milano. In questi istituti ha appreso la conoscenza pratica del disegno accademico e della comunicazione visiva. Dal 1991 ha realizzato fumetti, illustrazioni per l'editoria, dipinti ad olio ,acrilico, acquerello, sculture e dal 1997 e attivo nel campo della multimedialità.

Attualmente porta avanti una sua personale ricerca sul colore in pittura e sviluppa opere di videoarte in grafica tridimensionale interattiva utilizzando i motori di gioco dei moderni videogame.
Mostre recenti: Nel 2009 ha realizzato l'intallazione di videoarte “Panta Rei” nella cava storica da cui fu estratto il marmo del Duomo di Milano. Nel 2010 ha esposto l'installazione “Reef” nel castello di Stokalper a Brig su invito dell'associazione culturale Kunstverein . Ha realizzato due scenografie in video-mapping tra cui quella per lo spettacolo “Fuego Gitano” interpretato da Gianmarco Tognazzi. Nel 2011 la sua crezione in videoarte interattiva “Terre di Pietra” è stata l'unica opera contemporanea ad essere ospite durante l'evento inaugurale del Palazzo S.Francesco a Domodossola, ricevendo moltissimi riconoscimenti per la visionarietà e l'innovazione della tecnica adottata.

Sito web: www.scaciga.com
scaciga

Michele Scaciga


ArtemideMorgana, di Michele Scaciga.
Ciò che è in alto e ciò che è in basso. Il femminino attraverso una lettura in chiave dicotomica, raccontata in un tempo cronologicamente piatto e culturalmente ambiguo, contaminato, per questo iperreale. La tecnica usata è la registrazione di una navigazione in real-time interattiva di un quadro collage che riporta i contenuti testuali del neonato (2011) manifesto Fragilista di cui l'autore è tra i primi firmatari.
Il commento sonoro è di Enzo Sartori.

“Produco arte per comunicare le mie idee e la mia estetica a me stesso e agli altri. Tecnicamente sono un Art-mixer: unisco pittura, video, musica, poesia e tutto ciò che so nelle mie opere.”
“...le opere di Scaciga, che in generale possiedono riferimenti culturali, simbologie ed estrosi recuperi mitologici, lasciano emergere l'irrequietezza e i drammi del nostro secolo.”
Residente a Baceno (VB), dopo gli studi superiori ha frequentato la Scuola del Fumetto e l'istituto Arte e Messaggio presso il Castello Sforzesco di Milano. In questi istituti ha appreso la conoscenza pratica del disegno accademico e della comunicazione visiva. Dal 1991 ha realizzato fumetti, illustrazioni per l'editoria, dipinti ad olio ,acrilico, acquerello, sculture e dal 1997 e attivo nel campo della multimedialità.

Attualmente porta avanti una sua personale ricerca sul colore in pittura e sviluppa opere di videoarte in grafica tridimensionale interattiva utilizzando i motori di gioco dei moderni videogame.
Mostre recenti: Nel 2009 ha realizzato l'intallazione di videoarte “Panta Rei” nella cava storica da cui fu estratto il marmo del Duomo di Milano. Nel 2010 ha esposto l'installazione “Reef” nel castello di Stokalper a Brig su invito dell'associazione culturale Kunstverein . Ha realizzato due scenografie in video-mapping tra cui quella per lo spettacolo “Fuego Gitano” interpretato da Gianmarco Tognazzi. Nel 2011 la sua crezione in videoarte interattiva “Terre di Pietra” è stata l'unica opera contemporanea ad essere ospite durante l'evento inaugurale del Palazzo S.Francesco a Domodossola, ricevendo moltissimi riconoscimenti per la visionarietà e l'innovazione della tecnica adottata.

Sito web: www.scaciga.com
scaciga

Michele Scaciga


ArtemideMorgana, di Michele Scaciga.
Ciò che è in alto e ciò che è in basso. Il femminino attraverso una lettura in chiave dicotomica, raccontata in un tempo cronologicamente piatto e culturalmente ambiguo, contaminato, per questo iperreale. La tecnica usata è la registrazione di una navigazione in real-time interattiva di un quadro collage che riporta i contenuti testuali del neonato (2011) manifesto Fragilista di cui l'autore è tra i primi firmatari.
Il commento sonoro è di Enzo Sartori.

“Produco arte per comunicare le mie idee e la mia estetica a me stesso e agli altri. Tecnicamente sono un Art-mixer: unisco pittura, video, musica, poesia e tutto ciò che so nelle mie opere.”
“...le opere di Scaciga, che in generale possiedono riferimenti culturali, simbologie ed estrosi recuperi mitologici, lasciano emergere l'irrequietezza e i drammi del nostro secolo.”
Residente a Baceno (VB), dopo gli studi superiori ha frequentato la Scuola del Fumetto e l'istituto Arte e Messaggio presso il Castello Sforzesco di Milano. In questi istituti ha appreso la conoscenza pratica del disegno accademico e della comunicazione visiva. Dal 1991 ha realizzato fumetti, illustrazioni per l'editoria, dipinti ad olio ,acrilico, acquerello, sculture e dal 1997 e attivo nel campo della multimedialità.

Attualmente porta avanti una sua personale ricerca sul colore in pittura e sviluppa opere di videoarte in grafica tridimensionale interattiva utilizzando i motori di gioco dei moderni videogame.
Mostre recenti: Nel 2009 ha realizzato l'intallazione di videoarte “Panta Rei” nella cava storica da cui fu estratto il marmo del Duomo di Milano. Nel 2010 ha esposto l'installazione “Reef” nel castello di Stokalper a Brig su invito dell'associazione culturale Kunstverein . Ha realizzato due scenografie in video-mapping tra cui quella per lo spettacolo “Fuego Gitano” interpretato da Gianmarco Tognazzi. Nel 2011 la sua crezione in videoarte interattiva “Terre di Pietra” è stata l'unica opera contemporanea ad essere ospite durante l'evento inaugurale del Palazzo S.Francesco a Domodossola, ricevendo moltissimi riconoscimenti per la visionarietà e l'innovazione della tecnica adottata.

Sito web: www.scaciga.com
scaciga

Michele Scaciga


ArtemideMorgana, di Michele Scaciga.
Ciò che è in alto e ciò che è in basso. Il femminino attraverso una lettura in chiave dicotomica, raccontata in un tempo cronologicamente piatto e culturalmente ambiguo, contaminato, per questo iperreale. La tecnica usata è la registrazione di una navigazione in real-time interattiva di un quadro collage che riporta i contenuti testuali del neonato (2011) manifesto Fragilista di cui l'autore è tra i primi firmatari.
Il commento sonoro è di Enzo Sartori.

“Produco arte per comunicare le mie idee e la mia estetica a me stesso e agli altri. Tecnicamente sono un Art-mixer: unisco pittura, video, musica, poesia e tutto ciò che so nelle mie opere.”
“...le opere di Scaciga, che in generale possiedono riferimenti culturali, simbologie ed estrosi recuperi mitologici, lasciano emergere l'irrequietezza e i drammi del nostro secolo.”
Residente a Baceno (VB), dopo gli studi superiori ha frequentato la Scuola del Fumetto e l'istituto Arte e Messaggio presso il Castello Sforzesco di Milano. In questi istituti ha appreso la conoscenza pratica del disegno accademico e della comunicazione visiva. Dal 1991 ha realizzato fumetti, illustrazioni per l'editoria, dipinti ad olio ,acrilico, acquerello, sculture e dal 1997 e attivo nel campo della multimedialità.

Attualmente porta avanti una sua personale ricerca sul colore in pittura e sviluppa opere di videoarte in grafica tridimensionale interattiva utilizzando i motori di gioco dei moderni videogame.
Mostre recenti: Nel 2009 ha realizzato l'intallazione di videoarte “Panta Rei” nella cava storica da cui fu estratto il marmo del Duomo di Milano. Nel 2010 ha esposto l'installazione “Reef” nel castello di Stokalper a Brig su invito dell'associazione culturale Kunstverein . Ha realizzato due scenografie in video-mapping tra cui quella per lo spettacolo “Fuego Gitano” interpretato da Gianmarco Tognazzi. Nel 2011 la sua crezione in videoarte interattiva “Terre di Pietra” è stata l'unica opera contemporanea ad essere ospite durante l'evento inaugurale del Palazzo S.Francesco a Domodossola, ricevendo moltissimi riconoscimenti per la visionarietà e l'innovazione della tecnica adottata.

Sito web: www.scaciga.com
scaciga

Michele Scaciga


ArtemideMorgana, di Michele Scaciga.
Ciò che è in alto e ciò che è in basso. Il femminino attraverso una lettura in chiave dicotomica, raccontata in un tempo cronologicamente piatto e culturalmente ambiguo, contaminato, per questo iperreale. La tecnica usata è la registrazione di una navigazione in real-time interattiva di un quadro collage che riporta i contenuti testuali del neonato (2011) manifesto Fragilista di cui l'autore è tra i primi firmatari.
Il commento sonoro è di Enzo Sartori.

“Produco arte per comunicare le mie idee e la mia estetica a me stesso e agli altri. Tecnicamente sono un Art-mixer: unisco pittura, video, musica, poesia e tutto ciò che so nelle mie opere.”
“...le opere di Scaciga, che in generale possiedono riferimenti culturali, simbologie ed estrosi recuperi mitologici, lasciano emergere l'irrequietezza e i drammi del nostro secolo.”
Residente a Baceno (VB), dopo gli studi superiori ha frequentato la Scuola del Fumetto e l'istituto Arte e Messaggio presso il Castello Sforzesco di Milano. In questi istituti ha appreso la conoscenza pratica del disegno accademico e della comunicazione visiva. Dal 1991 ha realizzato fumetti, illustrazioni per l'editoria, dipinti ad olio ,acrilico, acquerello, sculture e dal 1997 e attivo nel campo della multimedialità.

Attualmente porta avanti una sua personale ricerca sul colore in pittura e sviluppa opere di videoarte in grafica tridimensionale interattiva utilizzando i motori di gioco dei moderni videogame.
Mostre recenti: Nel 2009 ha realizzato l'intallazione di videoarte “Panta Rei” nella cava storica da cui fu estratto il marmo del Duomo di Milano. Nel 2010 ha esposto l'installazione “Reef” nel castello di Stokalper a Brig su invito dell'associazione culturale Kunstverein . Ha realizzato due scenografie in video-mapping tra cui quella per lo spettacolo “Fuego Gitano” interpretato da Gianmarco Tognazzi. Nel 2011 la sua crezione in videoarte interattiva “Terre di Pietra” è stata l'unica opera contemporanea ad essere ospite durante l'evento inaugurale del Palazzo S.Francesco a Domodossola, ricevendo moltissimi riconoscimenti per la visionarietà e l'innovazione della tecnica adottata.

Sito web: www.scaciga.com
scaciga

Michele Scaciga


ArtemideMorgana, di Michele Scaciga.
Ciò che è in alto e ciò che è in basso. Il femminino attraverso una lettura in chiave dicotomica, raccontata in un tempo cronologicamente piatto e culturalmente ambiguo, contaminato, per questo iperreale. La tecnica usata è la registrazione di una navigazione in real-time interattiva di un quadro collage che riporta i contenuti testuali del neonato (2011) manifesto Fragilista di cui l'autore è tra i primi firmatari.
Il commento sonoro è di Enzo Sartori.

“Produco arte per comunicare le mie idee e la mia estetica a me stesso e agli altri. Tecnicamente sono un Art-mixer: unisco pittura, video, musica, poesia e tutto ciò che so nelle mie opere.”
“...le opere di Scaciga, che in generale possiedono riferimenti culturali, simbologie ed estrosi recuperi mitologici, lasciano emergere l'irrequietezza e i drammi del nostro secolo.”
Residente a Baceno (VB), dopo gli studi superiori ha frequentato la Scuola del Fumetto e l'istituto Arte e Messaggio presso il Castello Sforzesco di Milano. In questi istituti ha appreso la conoscenza pratica del disegno accademico e della comunicazione visiva. Dal 1991 ha realizzato fumetti, illustrazioni per l'editoria, dipinti ad olio ,acrilico, acquerello, sculture e dal 1997 e attivo nel campo della multimedialità.

Attualmente porta avanti una sua personale ricerca sul colore in pittura e sviluppa opere di videoarte in grafica tridimensionale interattiva utilizzando i motori di gioco dei moderni videogame.
Mostre recenti: Nel 2009 ha realizzato l'intallazione di videoarte “Panta Rei” nella cava storica da cui fu estratto il marmo del Duomo di Milano. Nel 2010 ha esposto l'installazione “Reef” nel castello di Stokalper a Brig su invito dell'associazione culturale Kunstverein . Ha realizzato due scenografie in video-mapping tra cui quella per lo spettacolo “Fuego Gitano” interpretato da Gianmarco Tognazzi. Nel 2011 la sua crezione in videoarte interattiva “Terre di Pietra” è stata l'unica opera contemporanea ad essere ospite durante l'evento inaugurale del Palazzo S.Francesco a Domodossola, ricevendo moltissimi riconoscimenti per la visionarietà e l'innovazione della tecnica adottata.

Sito web: www.scaciga.com
scaciga

Michele Scaciga


ArtemideMorgana, di Michele Scaciga.
Ciò che è in alto e ciò che è in basso. Il femminino attraverso una lettura in chiave dicotomica, raccontata in un tempo cronologicamente piatto e culturalmente ambiguo, contaminato, per questo iperreale. La tecnica usata è la registrazione di una navigazione in real-time interattiva di un quadro collage che riporta i contenuti testuali del neonato (2011) manifesto Fragilista di cui l'autore è tra i primi firmatari.
Il commento sonoro è di Enzo Sartori.

“Produco arte per comunicare le mie idee e la mia estetica a me stesso e agli altri. Tecnicamente sono un Art-mixer: unisco pittura, video, musica, poesia e tutto ciò che so nelle mie opere.”
“...le opere di Scaciga, che in generale possiedono riferimenti culturali, simbologie ed estrosi recuperi mitologici, lasciano emergere l'irrequietezza e i drammi del nostro secolo.”
Residente a Baceno (VB), dopo gli studi superiori ha frequentato la Scuola del Fumetto e l'istituto Arte e Messaggio presso il Castello Sforzesco di Milano. In questi istituti ha appreso la conoscenza pratica del disegno accademico e della comunicazione visiva. Dal 1991 ha realizzato fumetti, illustrazioni per l'editoria, dipinti ad olio ,acrilico, acquerello, sculture e dal 1997 e attivo nel campo della multimedialità.

Attualmente porta avanti una sua personale ricerca sul colore in pittura e sviluppa opere di videoarte in grafica tridimensionale interattiva utilizzando i motori di gioco dei moderni videogame.
Mostre recenti: Nel 2009 ha realizzato l'intallazione di videoarte “Panta Rei” nella cava storica da cui fu estratto il marmo del Duomo di Milano. Nel 2010 ha esposto l'installazione “Reef” nel castello di Stokalper a Brig su invito dell'associazione culturale Kunstverein . Ha realizzato due scenografie in video-mapping tra cui quella per lo spettacolo “Fuego Gitano” interpretato da Gianmarco Tognazzi. Nel 2011 la sua crezione in videoarte interattiva “Terre di Pietra” è stata l'unica opera contemporanea ad essere ospite durante l'evento inaugurale del Palazzo S.Francesco a Domodossola, ricevendo moltissimi riconoscimenti per la visionarietà e l'innovazione della tecnica adottata.

Sito web: www.scaciga.com