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Il territorio



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Il Comune di Trarego Viggiona appartiene alla provincia del Verbano Cusio Ossola e dista 19 km da Verbania. Trarego Viggiona conta circa 400 abitanti ed ha una superficie di 18,8 chilometri quadrati. Il territorio del comune risulta compreso tra i 300 e i 1.814 metri sul livello del mare. L’escursione altimetrica complessiva è di 1.514 metri.
Il comune, unificatosi alla fine degli anni Venti, è costituito da tre villaggi di origine rurale immersi nel verde sulle pendici del Monte Carza (1.116 m. s.l.m.) da cui si gode un invidiabile panorama dall’alto sul Lago Maggiore: Trarego, Viggiona e Cheglio. La conca dove sorgono i tre paesi è detta “Conca Verde”.
I lussureggianti boschi che li circondano si possono percorrere grazie ai sentieri, numerosi e ben curati, che consentono di scoprire un antico mondo fatto di “ronchi”, “monti” ed “alpi”. I “ronchi” sono i terrazzamenti a sud dei villaggi dove, grazie al clima mite, si coltivava il vigneto e si pascolava il bestiame. I “monti” sono radure erbose con edifici di pietra, le baite, situate nei boschi sopra i villaggi, destinate ad ospitare il bestiame durante la primavera e l’autunno. Gli “alpi” o alpeggi sono invece i luoghi in alta montagna dove veniva trasferito il bestiame durante la stagione estiva per sfruttare l’erba delle brughiere. Oggi, sebbene sia irrimediabilmente tramontato questo mondo agro-pastorale e molti edifici rurali siano stati trasformati in seconde case per la villeggiatura, rimane comunque l’opportunità di riscoprire quell’antico mondo che ha saputo fondersi con armonia all’ambiente montano, conservatosi intatto.

vista-dal-morissoloTrarego Viggiona è facilmente raggiungibile da Cannero Riviera in soli 10 minuti percorrendo la panoramica Strada Provinciale che prosegue in quota e attraverso il Passo di Colle (1.238 m) raggiunge Verbania. L’intero circuito, completamente asfaltato, è di 50 km ed offre la possibilità di innumerevoli percorsi, nonché il facile accesso a diversi siti della Linea Cadorna, complesso di archeologia militare risalente alla prima guerra mondiale ed attualmente in fase di rivalutazione (anche per MTB).
Da Cannero Riviera si sale dapprima a Piancassone: la strada, in principio ripida e stretta, diventa poi comoda e ampia. Viggiona (686 m.s.l.m.) rimane sulla destra a 4,5 km da Cannero. Proseguendo sulla Strada Provinciale, dopo 1,5 km si arriva a Cheglio (773 m.s.l.m.) dove inizia la Strada Cadorna che sale a Colle. Proseguendo invece in piano, dopo 1 km, si arriva a Trarego (771 m.s.l.m.).
Tra Cheglio e Trarego troviamo il verde pianoro chiamato “Pianaccio”, detto anche “Prato Tamagno” in memoria del celebre tenore che vi cantò. Il luogo è punto di incontro per gli abitanti, villeggianti e bambini, e sede di eventi sportivi e feste campestri.
Un breve tratto di strada in discesa conduce al Museo Tattile di Scienze Naturali del Lago e della Montagna, unico in Italia, inaugurato nel dicembre del 2006 ed allestito nell’edificio delle vecchie scuole elementari.
Al piano terra dello stesso edificio si trova il salone polifunzionale “Sala Dragoni” in cui durante l’anno si svolgono feste ed attività sportive, culturali e ricreative, come il Carnevale, rappresentazioni teatrali, corsi di ginnastica ed il centro estivo per i bambini.

morissolo-dal-morissolinoOltre alle escursioni sui crinali e sulle vette dei monti dai panorami grandiosi, attorno al paese sono possibili numerose semplici passeggiate su mulattiere e strade rurali lungo le quali si incontrano cappelle agresti, antichi lavatoi e fontane: la mulattiera che da Trarego e Cheglio scende a Cannero, quella che da Viggiona scende a Cannobio, oppure in salita, verso Colle, passando dal Passo della Piazza dove si trova l’oratorio di Sant'Eurosia.
Verso nord la Valle Cannobina è divisa da una lunga dorsale coperta da una chioma di faggi e conifere: può essere percorsa interamente dal belvedere del Monte Carza (1.116 m), sopra Viggiona, fino alla cima del Tondone (1.243 m) che termina sulla valle di Socraggio. Altre passeggiate da Trarego vanno alla Cascata, alle cascatelle e alle pozze iridescenti del Rio Piumesc, oppure alla frazione di Promè, luogo dell’eccidio dei partigiani della Volante Cucciolo avvenuto il 25 febbraio 1945.
Trarego, Viggiona e Cheglio sono anche luoghi privilegiati da cui partire per facili camminate alla scoperta dei ruderi militari della “Linea Cadorna”, struttura divensiva costruita durante la prima guerra mondiale per proteggere l’Italia da un’ipotizzata invasione austro-tedesca attraverso la Svizzera. Il Monte Carza (1.116 m), la Cima Forcola (1.303 m), la Cima d’Alpe (1.348 m), i dintorni di Pian Puzzo (1.289 m), il Monte Spalavera (1.534 m) offrono l’occasione in poche decine di minuti di cammino, di scoprire trincee, fortini, postazioni d’artiglieria che raccontano di una guerra lontana e mai avvenuta. E’ un momento di storia del nostro secolo impressa sul territorio.


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